Achillea Millefoglie: Proprietà, Usi e Controindicazioni

L'achillea millefoglie è una pianta dalle proprietà cicatrizzanti ed astringenti, utile per calmare i dolori del ciclo e trattare le emorroidi. Ecco i suoi benefici, come usarla (anche sotto forma di tisana) e le controindicazioni.

achillea millefoglie pianta

L’achillea (Achillea millefolium) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae, con le quali condivide molte proprietà. Una tra le piante Asteraceae più conosciute esistenti in natura è la camomilla.

L’achillea millefoglie (altro nome con cui è conosciuta) ha un fusto peloso che è alto in media una ottantina di centimetri che presenta un rizoma, ovvero un rigonfiamento (tipico, in realtà, delle piante acquatiche) che funge da riserva di acqua in periodi di carestia.

È conosciuta soprattutto per via delle sue proprietà emostatiche e lenitive e viene utilizzata da centinaia di anni nel mondo fitoterapico per arrestare i sanguinamenti durante le emorragie, regolarizzare il ciclo mestruale femminile e lenire i dolori causati sia da tagli e abrasioni che da contratture muscolari e tensioni involontarie della muscolatura, grazie al suo potere rilassante.

Gli amanti del giardinaggio la apprezzano, invece, per via delle sue qualità repellenti su alcune tipologie particolari di insetti.

L’achillea viene venduta sotto forma di estratto, solitamente di natura idroalcolica (in pratiche gocce, da consumare per via orale) o polverizzato, secco, più utile per la creazione di impacchi e preparati da utilizzare per via cutanea.

In commercio è poi possibile ritrovare anche senza difficoltà le foglie intere o tritate così come le infiorescenze stesse della pianta, che vengono sfruttate per la preparazione di ottime tisane rilassanti e tonificanti.

Il suo nome deriva da una leggenda che la riguarda direttamente: tradizione volle, infatti, che il primo ad utilizzarla e in un certo senso “scoprirla” come rimedio fitoterapico fu Achille, che la sfruttò per curare le ferite dei suoi compagni di guerra.

Achillea millefoglie: proprietà e benefici

L’achillea ha molteplici proprietà e benefici, e questo è dovuto ad alcune sue componenti attive interne, tra le quali citiamo per importanza:

  • alcuni oli essenziali (camazulene, cariofillene, azulene), dalle numerose proprietà
  • tannini idrolizzabili, con funzione astringente ed emostatica
  • steroli, componenti essenziali delle membrane cellulari dell’intero organismo
  • cumarine, sostanze vegetali dall’azione antibatterica, antinfiammatoria e soprattutto flebotonica (aumentano la resistenza dei capillari e migliorano il tono venoso)
  • flavonoidi, gli alleati numero uno per la lotta ai radicali liberi e all’invecchiamento
  • acidi organici (caffeico e salicilico), dalle potenti azioni antibiotiche contro alcuni batteri patogeni dell’intestino

Le proprietà dell’achillea millefoglie sono dovute proprio alla sua composizione chimica; questa pianta:

Calma i dolori del ciclo

L’achillea aiuta a migliorare i sintomi del ciclo e a risolvere le irregolarità mestruali, come ad esempio le situazioni di dismenorrea o amenorrea, grazie ai suoi poteri adattogeni e, soprattutto, miorilassanti (in grado di far distendere la muscolatura e alleviare crampi e indolenzimenti muscolari).

Amica del cuore

Poiché è ricca di minerali e vitamine dal potere antiossidante e aiuta nel regolarizzare il ritmo cardiaco. Tutti sappiamo, del resto, che il cuore è alla base della sopravvivenza e che un cuore sano e ben funzionante può migliorare sensibilmente la qualità (e la durata) della vita stessa.

È cicatrizzante

L’achilleina contenuta all’interno delle foglie e delle infiorescenze ha il potere di arrestare il sanguinamento e favorire la naturale coagulazione del sangue, ma non solo. Se viene utilizzato l’estratto in polvere, da spargere sui tessuti feriti, l’azione è anche di tipo antibiotico e antidolorifico.

Calma i dolori da mastite

Grazie al suo elevato potere antibatterico, è in grado di calmare l’infiammazione da mastite, ricorrente nelle donne che allattano. L’ideale, in questi casi, è usare l’estratto di achillea diluito in acqua e applicato su panni di lino puliti e bianchi.

Alternare impacchi da 5 minuti ciascuno (freddi e poi caldi e poi nuovamente freddi) può rappresentare un valido aiuto per calmare le tensioni mammarie e favorire il rilassamento dei tessuti.

Aiuta in caso di emorroidi

Grazie alle sue proprietà astringenti, antiemorragiche e coagulanti, questa pianta è utile anche per chi soffre di emorroidi sia interne che esterne. Si utilizza sia sotto forma di tisana (soprattutto per le emorroidi interne) che con applicazioni topiche tramite decotto.

Disturbi gastrointestinali

Per via della sua funzione antispasmodica in grado di rilassare la muscolatura liscia e favorire l’attenuazione di crampi e coliche. Si è rivelata utilissima anche per placare episodi diarroici e contro gastrite e acidità di stomaco.

Combatte l’ansia

Dal momento che, a livello di studi in vitro, ha dimostrato avere un effetto neurale simile a quello del diazepam, molecola utilizzatissima in campo medico/psichiatrico (con un’efficacia minore ma senza ombra di dubbio anche con minori effetti collaterali).

Pressione alta

Perché l’achillea ha azioni vasodilatatorie e broncodilatatorie, in grado di migliorare la circolazione sanguigna, regolare la pressione arteriosa e permettere una migliore ossigenazione dei tessuti

Achillea millefoglie: usi e rimedi

L’achillea millefoglie può essere utilizzata in mille modi differenti. Ciò che conta è, principalmente, la sua modalità di assunzione.

E’ ovvio che per ottenere effetti cicatrizzanti e astringenti su ferite o vecchie cicatrici sarà necessario utilizzarla per via locale, sotto forma di tintura madre da tamponare nella sede interessata dal problema; mentre sarà più indicata l’assunzione per via orale dell’estratto (in soluzione alcolica o idroalcolica, o ancora secco, in compresse) per risolvere problematiche di natura sistemica.

Per sfruttare i benefici dell’achillea senza dover necessariamente utilizzare l’estratto puro è possibile preparare delle deliziose tisane fitoterapiche, ad azione più blanda ma che, se prese con regolarità, possono comunque apportare notevoli benefici a livello sistemico. Parleremo meglio della loro preparazione tra pochi istanti.

Nel frattempo, possiamo suggerirvi come usare l’achillea per calmare i fastidi causati da:

Mestruazioni dolorose

Contro i dolori del ciclo si può assumere sotto forma di tintura madre facendo un ciclo di un paio di mesi. Ne bastano 30 gocce da assumere due volte al giorno per calmare la dismenorrea in modo naturale. L’alternativa è consumarla come decotto, 2-3 volte al giorno per almeno una settimana prima dell’arrivo del ciclo.

Emorroidi

Per trovare sollievo dai fastidi delle emorroidi, si prepara un decotto a base di achillea e si fanno degli impacchi regolari sulla zona interessata. Il trattamento può essere accompagnato anche dall’assunzione dell’infuso 2 volte al dì. Risulta utile anche l’uso dell’oleolito di achillea, da massaggiare sulla parte dolente più volte al giorno.

Ferite e tagli

Per sfruttare l’azione cicatrizzante dell’achillea e arrestare l’emorragia basta preparare un infuso (sono sufficienti 5 gr per 100 ml di acqua) e immergervi una compressa di garza. Tamponare la zona da trattare e ripetere fino alla completa cicatrizzazione.

Gastrite e problemi di stomaco

Per calmare bruciore di stomaco e acidità si ricorre all’uso dell’achillea sotto forma di decotto, da preparare insieme ad un’altra erba lenitiva come la camomilla. Anche l’assunzione della tintura madre può essere di grande aiuto in presenza di gastrite.

Infuso di achillea

Come abbiamo visto, l’infuso di achillea è consigliato per il trattamento di molti disturbi quali acidità di stomaco e gastrite, dolori del ciclo e pressione alta. Per realizzarlo occorre mettere in infusione 3 gr di foglie e fiori essiccati (o 5 per un infuso più concentrato) in 230 ml di acqua e berne da 2 a 3 tazze al giorno. All’achillea millefoglie si possono unire altre erbe come melissa e camomilla, dall’effetto lenitivo e calmante.

Oleolito di achillea

Molto utile contro le scottature, i segni dell’età e per trattare ragadi ed emorroidi, l’oleolito di achillea può essere facilmente preparato in casa. Bisogna far macerare in 800 ml di olio vegetale circa 400-450 gr di fiori e foglie secche. Tenerlo al sole per 7 giorni e poi al buio per un mese prima di filtrarlo ed utilizzarlo.

Achillea: controindicazioni

L’achillea è una pianta dalla quale si ricavano semplici estratti fitoterapici, naturali al 100%, ma che non per questo sono privi di effetti collaterali. I suoi effetti nei bambini non sono ancora ben chiari e, per esser certi di una sua efficacia (a discapito ovviamente degli effetti collaterali) è bene rivolgersi al proprio pediatra di fiducia prima di valutarne l’utilizzo.

Come per ogni estratto che si rispetti, la primissima controindicazione è data dalla reazione soggettiva alle sostanze in esso contenuto. L’ipersensibilità a uno o più componenti può portare a reazioni di difesa da parte dell’organismo, dall’esito non sempre piacevole.

Ricordiamo, infatti, che l’achillea appartiene alla famiglia delle Asteraceae, piante erbose che tendono a scatenare reazioni allergiche a chiunque soffra di allergia ai pollini o più in generale alle erbe spontanee.

Tolta la sensibilità individuale, che è strettamente soggettiva, l’achillea non ha particolari controindicazioni, se non due:

  • L’achilleina, sostanza contenuta nella millefoglie che si è dimostrata utile nel contrastare gli sbalzi pressori, è controindicata a tutte quelle persone che seguono terapie con anticoagulanti farmacologici, poiché potrebbe creare uno spiacevole contrasto con gli stessi.
  • L’estratto fitoterapico di achillea millefoglie può interferire con l’assorbimento di farmaci ad azione protettiva della mucosa gastrica dall’uso molto comune, come l’omeprazolo.