Aspirina: 8 Alternative Naturali ed Efficaci per Sostituirla

L'aspirina è un farmaco utilizzato per diversi scopi terapeutici ma che presenta molte controindicazioni ed effetti collaterali a carico soprattutto di cuore, stomaco e reni. Come alternativa si può usare un'aspirina naturale che ha le stesse funzioni, scopriamo quali sono le migliori.

aspirina naturale alternativa

Siamo ormai abituati a considerare alcune medicine molto “comuni, che prendono tutti”, senza però considerare quanto tali farmaci possano nuocere alla nostra salute. Tra questi, uno più consumati al mondo è l’aspirina.

L’aspirina è stata scoperta nel 1853 ed è stata venduta per la prima volta come farmaco nel 1915. Sappiamo che è utile per curare raffreddori e influenze e come antidolorifico e antinfiammatorio. Ma cosa sappiamo realmente dei rischi che si celano dietro il suo utilizzo?

Quello che molte persone ignorano è che questo farmaco può avere effetti collaterali importanti, sia quando viene assunto saltuariamente, sia quando viene consumato in modo continuativo per periodi lunghi. Fortunatamente, è possibile ovviare a tali situazioni ricorrendo a quelle che possiamo definire delle alternative di aspirina naturale.

Ricordiamo infatti che il principio attivo dell’aspirina sintetica è l’acido acetilsalicilico, estratto dalla corteccia del salice bianco. Ne consegue che proprio quest’ultima pianta può essere adoperata come rimedio naturale dalla stessa valenza antidolorifica, antipiretica e antinfiammatoria.

Come scopriremo più avanti nel nostro articolo, le piante e le spezie che svolgono funzioni analoghe sono numerose e causano meno reazioni avverse dell’aspirina comune.

A cosa serve l’aspirina?

L’aspirina è uno dei medicinali più venduti al mondo il cui consumo non sembra arrestarsi. Dal momento che nel nostro paese figura tra i medicinali da banco che non hanno bisogno di prescrizione medica, è corretto dire che spesso se ne fa un vero e proprio abuso. Quali sono i motivi per i quali è adoperata in modo così massiccio?

  • È un antinfiammatorio e antidolorifico
  • Abbassa la febbre
  • Fluidifica il sangue
  • Previene infarti e altre patologie cardiovascolari
  • Previene la formazione di trombi
  • Sembra ridurre l’insorgenza di cancro del colon-retto

Controindicazioni dell’aspirina: perché fa male?

Le proprietà dell’aspirina sono utili per trattare condizioni specifiche, sebbene per alcune di esse non vi siano dati sufficienti da supportarne il consumo a scopo preventivo (ci riferiamo in particolare alla sua azione antitumorale). Non bisogna in ogni caso dimenticare che si tratta di un medicinale e che presenta degli effetti collaterali da non sottovalutare.

Elenchiamo le controindicazioni dell’aspirina più comuni.

Compromissione della funzionalità epatica: l’aspirina non è un farmaco innocuo e la sua assunzione può compromettere la funzione disintossicante e metabolica del fegato. Qualora si soffra già di patologie a carico di questo organo, il consumo di qualsiasi tipo di medicinale è da considerarsi solo dopo avere consultato un medico.

Danni ai reni: diversi studi hanno mostrato che l’assunzione continua anche di dosi minime di aspirina può portare all’insorgere di una patologia renale, la nefropatia da analgesici che, a lungo andare, può danneggiare irrimediabilmente i reni e le loro funzioni.

Rischio aumentato di emorragie: come già esposto, l’aspirina è usata per rendere il sangue più fluido e quindi per evitare la formazione dei coaguli. Tuttavia, quando il sangue scorre senza impedimento nei vasi è anche più facile incorrere in emorragie esterne o interne. È infatti raccomandato a coloro che devono sottoporsi ad un intervento chirurgico di non assumere farmaci anticoagulanti.

Ulcere gastriche: a dispetto delle alternative all’aspirina, questo medicinale può causare problemi gastrointestinali. La sua azione infatti va ad irritare le pareti dello stomaco che possono infiammarsi più facilmente e quindi lacerarsi, dando origine a ulcere profonde. Chi soffre inoltre di reflusso gastroesofageo o di gastrite non dovrebbe assumere né aspirina né FANS.

Disturbi all’udito: cosa c’entra l’udito con l’aspirina? Alcune ricerche hanno scoperto che il consumo abituale di questo farmaco causi un abbassamento della capacità di percepire i suoni e disturbi tipici dell’orecchio come gli acufeni. Fortunatamente, sembra che tali fastidi regrediscano con l’interruzione del consumo di aspirina.

Sindrome di Reye: si tratta di una patologia che interessa gli organi vitali e che può avere esiti fatali. È causata dall’infiammazione a livello epatico e cerebrale che nasce dall’assunzione dell’acido acetilsalicilico; ne consegue che l’aspirina non deve essere assunta con leggerezza e mai somministrata a bambini e adolescenti, i soggetti più a rischio di questa sindrome.

Aspirina naturale: le migliori alternative

Il quadro appena analizzato degli effetti collaterali dell’aspirina ci porta alla ricerca di alternative naturali che comportino benefici e pochi rischi. Esistono alcune erbe e piante facilmente reperibili che fungono da aspirina naturale e che presentano pertanto gli stessi vantaggi; esaminiamone alcune.

Salice bianco

È la pianta da cui viene estratto l’acido salicilico e pertanto non poteva mancare tra le alternative all’aspirina. La corteccia di questo albero è la parte migliore per godere delle sue virtù, tra cui ricordiamo l’efficacia analgesica e antidolorifica, utile in caso di mal di testa e mal di denti. Una tisana a base di corteccia è inoltre in grado di far abbassare la febbre e ridurre le vampate di calore.

Zenzero

Insieme ad altre spezie lo zenzero è noto per la sua capacità di ridurre i processi infiammatori, in particolare le infiammazioni e le sue manifestazioni cutanee, come gonfiore e rossore, che si possono presentare alle articolazioni, come nel caso dell’artrite. Per avere effetti più immediati e duraturi, si può assumere sotto forma di integratore, in base alle dosi indicate sulla confezione.

Curcuma

Assunta insieme a zenzero oppure cannella potenzia gli effetti antinfiammatori che la caratterizzano, diventando una vera e propria aspirina naturale. La curcuma possiede inoltre delle proprietà antibatteriche che la rendono ideale per contrastare le infezioni alle vie respiratorie e trovare sollievo in caso di influenza e raffreddore. Per quanto riguarda l’assunzione, è preferibile consumarla sotto forma di integratore oppure utilizzarla per la preparazione di tisane e bevande.

Cannella

Anche la cannella appartiene alle alternative all’aspirina e, come le altre spezie appena descritte, è in grado di sedare le infiammazioni. Quest’erba riesce a migliorare la circolazione del sangue, fungendo pertanto da anticoagulante, e riuscendo inoltre ad abbassare i livelli di colesterolo e migliorare i valori in caso di ipertensione.

Bromelina

Contenuta nell’ananas è un valido antispasmodico efficace contro i dolori addominali. Assunta come integratore vanta anche proprietà antinfiammatorie particolarmente adatte a ripristinare le condizioni di salute dopo interventi chirurgici. Infine, anche la bromelina funge da antitrombotico e rende pertanto il sangue più fluido, rafforzando al contempo le pareti venose e i capillari.

Magnesio

È importantissimo per la salute del cuore. Un corretto apporto di questo minerale garantisce infatti che i livelli pressori rimangano nella norma e che il cuore funzioni correttamente. Ciò previene pertanto la comparsa delle aritmie e diminuisce in modo notevole lo sviluppo di ictus e infarto. Oltre a consumare alimenti ricchi di magnesio, potrebbe essere utile anche integrarlo attraverso appositi integratori naturali.

Echinacea

Si tratta di una pianta che viene utilizzata per rafforzare il sistema immunitario e prevenire l’influenza, assolvendo le funzioni dell’aspirina. Possiede inoltre delle proprietà analgesiche e antinfiammatorie che si rivelano utili in caso di patologie come artrite reumatoide oppure di una banale ma fastidiosa gengivite. L’echinacea può essere consumata in virtù di aspirina naturale sia in capsule che tintura madre, tisane o decotti.

Boswellia

Anche la boswellia può essere considerata una vera e propria aspirina naturale grazie alle sue virtù antidolorifiche che agiscono positivamente su dolori articolari e muscolari. È inoltre in grado di sedare le infiammazioni che colpiscono i bronchi e le vie respiratorie. Infine, a dispetto dell’aspirina, non provoca ulcere gastrointestinali bensì le lenisce.