Bagni Derivativi: Cosa Sono e Come Farli Correttamente per Disintossicarsi

La pratica dei bagni derivativi aiuta a disintossicare l'organismo. Scopri quando e come farli correttamente per ottenere tutti i benefici!

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La pratica dei bagni derivativi viene utilizzata per eliminare le tossine dal corpo. Si tratta di una tecnica che in realtà non è affatto nuova ma risale bensì all’Ottocento, periodo in cui venne introdotta dal dottor Louis Kuhne e divulgata in seguito da France Guillain, che ha scritto diversi libri in merito.

La tecnica dei bagni derivativi si basa sul fatto di riuscire a favorire l’eliminazione delle scorie, facendole convogliare verso l’intestino, grazie al raffreddamento di determinate parti del nostro corpo (in particolare i genitali) attraverso lavaggi con acqua fresca. L’acqua infatti è lo strumento ideale per mezzo del quale far fluire tutto ciò che si è accumulato nell’organismo facendo in modo di ripristinare le condizioni e gli equilibri del corpo.

I ritmi serrati, lo stress di ogni giorno e le abitudini alimentari sbagliate non fanno che produrre tossine che ristagnano nel corpo riducendone le prestazioni e debilitandoci. Fare quotidianamente un bagno derivativo ci aiuta a recuperare le energie e a mantenerci sani.

Le sue azioni principali sono, come è possibile intuire, quelle disintossicanti e depurative, che si concentrano e agiscono concretamente nella parte inferiore del nostro corpo. Ma vediamo nei dettagli quali son i benefici dei bagni derivati, come farli correttamente e per quanto tempo.

Bagni Derivativi: Benefici e Proprietà

I bagni derivativi apportano una serie di benefici in tutto l’organismo, soprattutto se praticati con una certa regolarità. Ricordiamo che ad oggi non ci sono stati ancora studi e conferme scientifiche sull’efficacia di questa pratica, ma molte sono le testimonianze positive raccolte negli anni da chi la effettua regolarmente. L’azione disintossicate, come vedremo, si ripercuote su più fronti: intestino, pelle, circolazione sanguigna, squilibri ormonali e persino sulla respirazione, apportando grandi benefici anche al sistema immunitario.

L’azione dei bagni derivativi viene espletata attraverso l’intestino. Il fatto di bagnare ripetutamente le parti intime convoglia infatti le tossine presenti nei vari distretti corporei fino all’intestino, luogo in cui vengono espulse. Questo rappresenta inoltre uno dei motivi per cui i bagni vengono consigliati in caso si soffra di stitichezza e per soggetti che sono in sovrappeso. Pertanto, in tali situazioni specifiche parliamo di bagni derivativi per dimagrire, vista la stimolazione della motilità intestinale.

Sono però infinite le condizioni che un bagno derivativo può consentirci di trattare. Innanzitutto, dall’eliminazione delle sostanze di rifiuto ne consegue un miglioramento generale delle funzionalità e dei processi dell’organismo. Soffermandoci ancora sull’intestino, ricordiamo che quando quest’ultimo funziona correttamente, anche il sistema immunitario migliora e quindi la nostra resistenza a patologie di diversa natura.

Favorendo la circolazione sanguigna e stimolando il flusso del sistema linfatico, questa pratica sembra avere avuto successo nell’evoluzione positiva di stadi di infiammazione come artrosi o artrite, o persino mal di testa. Allo stesso modo, i bagni si sono rivelati utili per combattere nevralgie e dolori di diverso tipo. Ad esempio, i bagni derivativi agiscono a livello ormonale e sono stati impiegati con successo per diminuire l’entità di cicli mestruali dolorosi e ripristinare eventuali squilibri ormonali; ma sono utili anche in caso di vampate dovute alla menopausa.

I bagni derivativi, grazie alla capacità di abbassare la temperatura corporea, sono indicati anche in caso di febbre e nei soggetti “freddolosi”, che con il tempo cominceranno a percepire di meno il freddo.

Inoltre, fare dei bagni derivativi riesce a migliorare la respirazione soprattutto se si soffre di asma o di allergie a pollini che comportano fastidi alle vie aeree. L’azione disintossicante dei bagni derivativi conferisce dei benefici anche alla pelle, soprattutto in caso di acne, dermatiti, herpes e di eruzioni cutanee.

Infine, la pratica di questi bagni non aiuterebbe soltanto il fisico, ma anche la mente. Eliminando tutto ciò che è nocivo all’interno del corpo, si riduce anche lo stress e il nervosismo; i bagni derivativi aiutano anche a rilassarsi, favorire il sonno e combattere quindi anche problemi di insonnia ed agitazione.

Bagni Derivativi: Come Farli

È il momento di passare alla pratica. Abbiamo detto che i bagni derivativi vanno effettuati utilizzando l’acqua fredda: è bene sottolineare che questa non deve essere gelata, ma a temperatura ambiente e fresca. Consigliamo di praticare il bagno derivativo sul bidet, riempiendolo solo fino a metà (o meno), in modo tale che le parti intime e i glutei, non tocchino l’acqua. L’obiettivo è quello di frizionare gentilmente, per mezzo di un asciugamano di cotone, di una garza o qualsiasi altro materiale delicato sulla pelle, la zona pubica, in particolare la piega dell’inguine.

Perché proprio questa parte del corpo? Perché è in effetti una delle aree più innervate e quindi più ricettive agli stimoli. Si procede in un modo specifico per le donne e per gli uomini. Le donne porteranno l’asciugamano bagnato di acqua fresca dall’apertura degli organi genitali verso l’ano, mentre gli uomini dai testicoli sempre fino all’ano. Le zone da frizionare non sono direttamente gli organi genitali ma entrambe le pieghe dell’inguine, in maniera alternata.

Questi movimenti andranno compiuti più volte, senza interruzione e per un determinato periodo di tempo. La cosa fondamentale da ricordare quando si vuole fare un bagno derivativo è quella di coprire tutto il resto del corpo, che deve rimanere caldo. Anche l’ambiente, nel nostro caso il bagno, deve avere una temperatura adeguata, ricorrendo magari all’utilizzo di una piccola stufa.

Bagni Derivativi: Quando Farli e per Quanto Tempo

I bagni derivativi possono essere compiuti da tutti, senza distinzione di età e anche in gravidanza. Oltre a rispettare le «regole» citate prima, è fondamentale praticarli a diverse ore di distanza dai pasti e quindi dal processo digestivo. Occorre far passare infatti almeno un’ora e mezzo o due (a seconda della consistenza del pasto), per procedere alla pratica.

Possono farli anche i bambini? Certamente. Abbiamo accennato ai bagni derivativi per dimagrire che contrastano stipsi e obesità. Ciò non significa che essi siano riservati soltanto ai grandi. Anche i bambini di pochi anni possono usufruire dei vantaggi che apportano i bagni, ad esempio, rafforzando il sistema immunitario e contribuendo ad un sano riposo.

Generalmente, per gli adulti che pesano più di 70 kg il bagno derivativo non deve durare più di un quarto d’ora, mentre dura circa 10 minuti per gli adulti che raggiungono i 70 kg.
La durata dei bagni diminuisce quindi in relazione al peso ma anche all’età. I bambini di 5 anni osserveranno un tempo di circa 5-7 minuti, i bambini che hanno invece 18 mesi non più di 3 minuti. Infine, per i neonati di meno di 6 mesi bastano soltanto 2 minuti.

I bagni derivativi vanno effettuati 1-2 volte al giorno (in alcuni casi anche 3) in base alle nostre necessità.

Cuscinetto Gel per Bagni Derivativi

Se per qualsiasi motivo praticare i bagni derivativi non fosse possibile, esistono in commercio dei prodotti che possono conferire gli stessi benefici agendo attraverso il raffreddamento delle parti intime. Stiamo parlando di cuscinetti in gel che vengono venduti insieme ad un involucro morbido in tessuto e che vanno posti nel congelatore prima di essere usati.

Dopo almeno un’ora, questi cuscinetti verranno applicati a contatto con le parti intime in modo da donare quella sensazione di freschezza tipica del bagno derivativo.

I cuscinetti in gel ripristinano quindi la circolazione, consentendo l’eliminazione delle tossine in eccesso e drenando i liquidi. Questi piccoli oggetti possono essere utilizzati più volte nell’arco della giornata e durante qualsiasi tipo di attività; vanno tuttavia generalmente applicati per tempi più lunghi (fino anche ad alcune ore). Non appena la sensazione di freschezza diminuisce, è bene togliere il cuscinetto e rinfrescarlo nuovamente nel congelatore. Naturalmente questo trattamento non sostituisce completamente la pratica dei bagni derivativi, ma è molto comodo quando si ha poco tempo.