Calendula: Proprietà e Usi della Pianta Antinfiammatoria

La calendula è una pianta dalle proprietà lenitive ed antinfiammatorie, utile in caso di dolori muscolari, emorroidi, acne e pelle irritata. Vediamo i suoi benefici, tanti rimedi per usarla e le controindicazioni.

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Nota fin dai tempi dei romani, la calendula è una pianta tipica delle regioni mediterranee in cui cresce spontanea e rigogliosa. Da sempre i suoi fiori sono stati impiegati a scopi ornamentali ed erboristici.

Una caratteristica peculiare della pianta è il fatto che gli stessi fiori si aprano al mattino per poi richiudersi alla sera. Sono questi ultimi, dal tipico colore giallo-arancio, a racchiudere i maggiori principi attivi, come ad esempio il betacarotene, un antiossidante dalle proprietà antinfiammatorie e protettive nei confronti delle cellule del corpo e della cute.

In relazione alla cura della pelle, i fiori del fiorrancio (altro nome con cui è nota la pianta) sono utilizzati con successo per trattare la cute disidratata e arrossata, specialmente quando vengono estrapolati i componenti per produrre un olio. Quest’ultimo è così delicato da essere adatto anche alla pelle dei più piccini, nonché naturalmente, a quella delle persone più mature e che presentano spesso una cute molto reattiva.

A scopo terapeutico, oltre all’olio è possibile reperire anche altri formati, a seconda delle nostre esigenze: per applicazioni topiche possiamo scegliere infatti una crema alla calendula e un decotto, per l’uso interno il medesimo decotto, oppure la tintura madre.

Calendula: proprietà terapeutiche e benefici

La pianta del fiorrancio presenta numerose proprietà apprezzate in ambito medico, tanto da venire consigliata dagli specialisti per trattare fastidi e disturbi molto comuni. Approfondiamo meglio le proprietà della calendula.

Antinfiammatorio naturale

L’attività antinfiammatoria è garantita dalla presenza di flavonoidi, vitamina C e betacarotene. Anche l’acido linoleico trovato in discrete quantità esercita un potere antinfiammatorio non soltanto sulla pelle ma anche sulla salute degli occhi, prevenendone la degenerazione cellulare. Infine, le mucillagini agiscono sull’infiammazione delle mucose (come quelle intestinali).

Aiuto contro le emorroidi

La calendula è uno di quegli ingredienti che non può mancare in una pomata per le emorroidi. Perché? Perché svolge un’azione cicatrizzante che consente di ridurre i tempi di guarigione delle ferite (in caso ad esempio di emorroidi sanguinanti o altri tipi di lesioni) unita ad un moderato potere antidolorifico.

Dolori mestruali

Il fiorrancio riesce ad alleviare i sintomi del ciclo mestruale, in particolare, il dolore addominale causato dall’infiammazione e dalla contrazione dei muscoli. I suoi principi attivi, oltre a ridurre il processo infiammatorio, presentano infatti delle proprietà miorilassanti, che vanno cioè a rilassare e distendere la muscolatura.

Azione lenitiva

È certamente una delle proprietà della calendula maggiormente sfruttate. Abbiamo già detto che protegge la pelle mantenendola sana, ma è anche in grado di calmare le irritazioni, causate ad esempio da eritemi solari oppure da bruciature domestiche. I componenti del fiorrancio stimolano il flusso sanguigno nelle zone colpite sollecitando così la produzione di collagene e la riparazione della pelle.

Proprietà antifungine

I principi essenziali presenti nei fiori vengono estratti per creare creme e pomate dall’azione antifungina e antibatterica, per combattere infezioni causate dai funghi più comuni (come è il caso della candida alla zona urogenitale) e dai batteri più resistenti agli antibiotici.

Contro acne e brufoli

Il potere antisettico e antibatterico del fiorrancio è efficace anche per le pelli acneiche. L’uso di gel o creme a base di calendula permette di ridurre l’ipersecrezione di sebo in modo delicato, mantenendo la pelle pulita e rispettandone l’equilibrio naturale.

Azione antispasmodica

Se soffriamo di reflusso o gastriti frequenti caratterizzate da spasmi addominali, l’infuso di calendula è quello che fa per noi, dal momento che esercita un’azione calmante e cicatrizzante, in grado quindi di alleviare i fastidi di piccole ulcere dello stomaco.

Si possono usare rimedi alla calendula in caso di:

  • Acne e brufoli
  • Gastrite e reflusso
  • Dolori mestruali
  • Dolori muscolari e articolari
  • Irritazioni della pelle
  • Candida e funghi della pelle
  • Eritemi e scottature
  • Emorroidi e vene varicose
  • Capelli crespi e secchi
  • Pelle secca di viso e corpo
  • Arrossamento da pannolino

Calendula: usi e rimedi

Appare evidente che le funzioni e le potenzialità del fiorrancio sono in grado di curare molte delle condizioni che possono colpirci nella vita quotidiana. Vediamo ora quale formato prediligere in base alle nostre necessità.

Scottature e ustioni

Per gli eritemi e le scottature di varia natura, con arrossamenti, dolore e piccole bollicine sulla cute, ricorriamo a creme, pomate e oli da applicare fino a 3 volte al giorno; oppure impacchi con garze immergendo queste in un decotto a base di calendula raffreddato o in una soluzione di acqua e 50 gocce di tintura madre di calendula.

Emorroidi e vene varicose

Uno degli impieghi più frequenti della pomata alla calendula è quello vasoprotettore, in particolare quando si parla di emorroidi. Grazie all’azione cicatrizzante e protettiva dei flavonoidi, la pomata spalmata localmente donerà sollievo da dolore e ridurrà la congestione creatasi nei vasi.

Brufoli e dermatite

La stessa crema può essere utile per calmare eritemi da dermatite e brufoli. In assenza di una crema, spalmiamo l’olio di calendula direttamente sul viso e altre zone pulite, al mattino e alla sera prima di coricarsi. Un altro rimedio prevede invece di sciacquare tali aree con acqua fresca (1 bicchiere pieno) e 30 gocce di tintura madre.

Pelle secca

In caso di pelle secca e screpolata il prodotto migliore è certamente l’oleolito di calendula: ne bastano pochissime gocce da spalmare nelle zone che vogliamo idratare e massaggiare fino ad assorbimento. La pelle risulterà più morbida e levigata.

Dolori mestruali

Tra gli usi della calendula non manca l’attività miorilassante e antinfiammatoria che deriva dai flavonoidi e dagli altri antiossidanti presenti nella pianta. Sembrerebbe inoltre che il consumo costante della tisana, così come l’assunzione della tintura madre, riduca i casi di sindrome premestruale e aiuti a regolarizzare il ciclo.

Arrossamenti da pannolino

La calendula è uno dei pochi ingredienti adatto alla pelle dei neonati e dei bambini in generale. La sua azione lenitiva qui è fondamentale per limitare l’irritazione, mentre l’efficacia antibatterica impedisce ai microrganismi patogeni di proliferare. Ricorriamo quindi a pomate oppure all’olio (2-4 gocce saranno sufficienti).

Olio di calendula

Oltre a reperirlo già pronto in erboristeria o parafarmacia, possiamo preparare l’olio di calendula anche in casa con pochissimi ingredienti. Ci occorrono: 80 gr di fiori secchi e 500 ml di olio di girasole (od oliva).

Questo metodo a freddo prevede di versare i fiori in un barattolo e ricoprirli con l’olio. Il barattolo di vetro andrà agitato ogni giorno per 4 settimane e posto vicino ad una fonte di luce non diretta. Dopo questo tempo filtriamo e versiamo il composto in un barattolo pulito.

Come visto in precedenza possiamo utilizzare l’olio per le irritazioni della pelle, se questa diventa disidratata e per lenire le infiammazioni. Altri usi comprendono invece il suo impiego sulle punture di insetti oppure per massaggi allo scopo di diminuire il dolore di muscoli e articolazioni. Infine possiamo usarlo anche per realizzare degli impacchi e delle maschere per capelli, prima dello shampoo.

Tisana alla calendula

Per uso interno la tisana alla calendula è ideale per trattare i crampi addominali causati dal ciclo, calmare gli spasmi del tratto gastrointestinale e ridurre l’infiammazione delle pareti di stomaco e intestino, azione garantita dalle mucillagini contenute nei fiori.

Sembra inoltre che l’infuso riesca anche a dare sollievo dai dolori della gastrite e favorire la digestione. Come si prepara?

Occorre riscaldare una tazza di acqua fino ad ebollizione, spegnere la fiamma e aggiungere un cucchiaio di fiori secchi. Lasciamo quindi a macerare per circa 10 minuti e filtriamo. Possiamo berne 2-3 tazze al giorno.

Calendula: controindicazioni

Sebbene si riscontrino molto raramente degli effetti collaterali, è bene conoscere le possibili controindicazioni degli usi della calendula.

  • Per quanto riguarda le applicazioni topiche vi è la possibilità di sviluppare una reazione allergica (soprattutto se si è allergici ad altre piante appartenenti alla famiglia delle Asteracee).
  • In relazione invece all’uso interno, tisane e tinture madri sono da evitare per donne in gravidanza, dal momento che viene stimolato il ciclo mestruale e, quindi, le contrazioni uterine.
  • Chi fa uso di miorilassanti, soprattutto cardiorilassanti, nonché di farmaci per ridurre la pressione arteriosa deve fare molta attenzione al consumo della calendula, in quanto essa possiede già una funzione antipertensiva (seppur lieve) e provvede al rilassamento muscolare. È evidente che in tali casi l’assunzione di tisane o tinture madri può interagire con i farmaci e potenziarne gli effetti, provocando pertanto a sua volta effetti indesiderati.