Tisana al Cardo Mariano per Depurare il Fegato: Ricetta e Dosi

La tisana a base di cardo mariano è un ottimo modo per depurare il fegato in modo naturale. Questo infuso inoltre abbassa i livelli di colesterolo e glicemia e aiuta anche a prevenire la formazione di calcoli alla cistifellea. Ecco i suoi benefici, come prepararla e chi non dovrebbe consumarla.

tisana al cardo mariano

La tisana al cardo mariano, sfrutta le proprietà di questa pianta, nota da oltre mille anni e utilizzata per i suoi effetti benefici sull’organismo. Il cardo mariano cresce nelle zone a clima caldo e si contraddistingue per il colore violaceo delle sommità fiorite.

Sebbene queste ultime vengano impiegate per creare diversi preparati erboristici, le parti più ricche di elementi e composti da cui scaturiscono i suoi benefici sono i semi. Ma quali sono esattamente gli effetti che questa pianta esercita sul nostro corpo?

Il cardo mariano è noto principalmente per la sua azione disintossicante e depurante, poiché agisce direttamente sulla funzionalità del fegato. È inoltre un valido aiuto anche nei casi in cui si soffre di ipertensione legata a livelli di colesterolo elevati, nonché in situazioni di iperglicemia o diabete. Infine mostra una discreta capacità galattogena (aumenta la produzione di latte materno) e antipiretica.

Possiamo beneficiare di tutte queste virtù attraverso integratori, tinture madri o semplicemente bevendo una tisana al cardo mariano da preparare nella comodità della nostra cucina.

Tisana al cardo mariano: perché fa bene?

L’infuso a base di cardo mariano è una bevanda dalle spiccate proprietà depurative che aiuterà il corpo ad eliminare tutte le sostanze nocive che si sono accumulate al suo interno. Non è tutto, il cardo mariano contrasta alcune delle patologie più diffuse del nostro tempo, come ipertensione e glicemia elevata. Scopriamo in maggiore dettaglio tali virtù.

Disintossica il fegato

Il cardo mariano è una delle piante migliori a svolgere una funzione epatoprotettiva. Possiede la capacità di migliorare la funzionalità epatica promuovendo la disintossicazione del fegato stesso e del corpo da tutte le sostanze che abbiamo assimilato e in particolare, da farmaci, alcol o addirittura metalli pesanti.

Il cardo mariano è inoltre in grado di stimolare la produzione degli epatociti (le cellule del fegato) in modo da avere un ricambio cellulare costante e un organo perfettamente funzionante (viene infatti consigliato a chi ha abusato di alcol).

Aiuta ad abbassare il colesterolo

Diversi studi confermano che questa pianta aiuti anche a ridurre i livelli di colesterolo cattivo, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie legate alla presenza di antiossidanti. Il componente principale a cui si deve questo ed altri effetti vantaggiosi per l’organismo è la silimarina, appartenente alla famiglia dei bioflavonoidi concentrata soprattutto nei semi della pianta.

Tiene sotto controllo la glicemia

Anche in questo caso sono numerose le sperimentazioni che hanno dimostrato con successo la validità del cardo mariano nel contrastare e nel controllare i livelli glicemici nel sangue, in particolare nelle persone affette da insulino-resistenza. La sua azione simil-ipoglicemica deriva a sua volta dall’azione esercitata sul fegato, responsabile tra le altre cose del rilascio di insulina nel sangue.

Previene i calcoli alla cistifellea

Essendo un altro organo deputato alla digestione e il luogo in cui si deposita la bile, preparando una tisana per il fegato al cardo mariano prepariamo una tisana che svolge un’azione benefica anche nei confronti della colecisti, dal momento che eliminando più facilmente le sostanze di scarto, si evita il loro accumulo e l’aggregazione delle stesse che può causare la formazione di calcoli (alla cistifellea ma anche ai reni).

È ricca di antiossidanti

Grazie alla presenza di antiossidanti la tisana al cardo mariano aiuta a mantenere la pelle elastica e compatta in quanto contrasta efficacemente i radicali liberi, rallentando in questo modo il processo di invecchiamento delle cellule. Assunto con costanza inoltre previene le rughe e le macchie solari.

Le proprietà benefiche dell’infuso di cardo mariano non si esauriscono qui. Abbiamo accennato alla sua capacità di stimolare la produzione del latte e abbassare la temperatura in caso di febbre, ma questa pianta è altresì utile a ripristinare le condizioni di un organismo che ha subito uno stress fisico o emotivo, regolare gli squilibri ormonali femminili e favorire la digestione.

Tisana al cardo mariano: ricetta e dosi

Preparare una tisana con il cardo mariano è davvero semplice. Innanzitutto ricordiamo che esistono in commercio bustine in cui ai semi di questa pianta si trovano anche parti di altre piante dall’azione epatoprotettiva.

Se vogliamo tuttavia preparare l’infuso con un solo ingrediente, dovremo procurarci dei semi possibilmente già macinati (quindi una polvere grossolana), oppure semi interi che andremo noi stessi a triturare con un semplice mortaio o macinacaffé.

Procedimento:

Riscaldiamo 200 ml di acqua e versiamo 1 cucchiaino di polvere (o 2 di semi tritati) di cardo mariano. Lasciamo in infusione per non più di una decina di minuti; quindi beviamo.
Per sfruttare le sue potenzialità digestive ed epatoprotettive è bene consumarla dopo i pasti principali. Infine, per quanto riguarda le quantità, non bisogna superare i 5 gr di semi al giorno.

Tisana di cardo mariano: controindicazioni

Al di là di possibili reazioni allergiche soprattutto a livello cutaneo, agendo principalmente sul fegato e su organi digestivi come la cistifellea, una tisana depurativa al cardo mariano potrebbe causare alcuni effetti collaterali proprio a livello di tali organi.

Poiché favorisce la produzione di acidi biliari, chi soffre di gastrite ed acidità di stomaco dovrebbe astenersi dalla sua assunzione. Anche chi ha già avuto o ha attualmente in corso un’ostruzione da calcoli biliari deve evitare il consumo.

Inoltre alcuni studi hanno evidenziato che la pianta interagisce con diversi tipi di medicinali, tra cui i farmaci assunti in presenza di patologie legate al cuore, oppure, alcune tipologie di ansiolitici e anticoagulanti. Infine, il cardo sembra interagire anche con l’aspirina, alterandone l’assimilazione.

Rivolgiamoci sempre al nostro medico curante per sapere se possiamo consumare i suoi semi in totale sicurezza.