Colon Irritabile: Cosa Mangiare e la Dieta Giusta per Stare Meglio

Chi soffre di colon irritabile deve seguire una dieta appropriata per ridurre i sintomi. Ma cosa mangiare con il colon irritabile? Ecco gli alimenti giusti e quelli da evitare.

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La sindrome del colon irritabile è un disturbo non facilmente diagnosticabile, in quanto presenta sintomi comuni ad altre patologie dell’intestino come la colite ulcerosa e il Morbo di Crohn. Gonfiore e dolore addominale, alternanza tra diarrea e stitichezza, muco nelle feci e nausea ricorrente, sono solo alcune delle manifestazioni che indicano la presenza della colite spastica (o colon irritabile) e che vanno trattate adeguatamente anche seguendo una determinata alimentazione.

Una dieta per il colon irritabile, prevede l’eliminazione o la limitazione di alcuni alimenti che possono peggiorare i sintomi, a favore di alcuni cibi che hanno un’azione benefica o che non apportano alcun danno a livello intestinale. Ma cosa mangiare in caso di colon irritabile? Quali sono gli alimenti più consigliati e quali devono essere evitati?

Bisogna innanzitutto dire che l’alimentazione è di fondamentale importanza nella cura di questa patologia, ma oltre a seguire una dieta contro il colon irritabile, è necessario curare anche altri aspetti che riguardano soprattutto la sfera emotiva. La sindrome del colon irritabile spesso ha origine psicosomatica e può manifestarsi nei periodi di intenso stress o nei soggetti particolarmente ansiosi; per questo motivo si parla anche di colite nervosa. Le tensioni accumulate, seppur inconsapevolmente, si ripercuotono sull’apparato gastrointestinale, dando origine ai tipici sintomi della colite spastica.

Ma vediamo come curare l’alimentazione, cosa mangiare in caso di colon irritabile e quali alimenti evitare per ritrovare gradualmente il benessere.

Colon Irritabile: Cosa Mangiare per Stare Meglio

In tutte le patologie gastrointestinali, l’attenzione degli specialisti si concentra soprattutto sull’alimentazione e in particolare sull’eliminazione di quegli alimenti che accentuano i sintomi. Anche nel caso del colon irritabile, dopo una diagnosi certa, si procede alla cosiddetta dieta ad eliminazione, nella quale vengono appunto esclusi alcuni cibi che fermentano e che provocano gonfiore addominale e irritazione delle pareti intestinali. Parliamo dei FODMAP, ovvero di tutti quegli alimenti che contengono alte dosi di lattosio, fruttosio, fruttani, galattani e polioli. Queste sostanze (si tratta di carboidrati) infatti, hanno un indice di fermentabilità molto alto e per questo motivo devono essere escluse, per un periodo variabile, dalla propria dieta.

In compenso, il soggetto affetto da colon irritabile, dovrà mangiare alimenti a bassa fermentabilità, che non provocano né produzione di gas intestinali né dispepsia. Seguire quindi una dieta per colon irritabile, che si basa su questo principio, è la strada giusta da intraprendere per migliorare la sintomatologia. Ecco dunque come modificare l’alimentazione e cosa mangiare in caso di colon irritabile.

Cereali

I cereali, anche sotto forma di pane, pasta e prodotti da forno, sono sicuramente tra gli alimenti più consumati durante l’arco della giornata. In caso di colon irritabile è preferibile evitare grano o frumento e tutti i prodotti derivati come pane bianco, pasta, biscotti e cracker. Cosa mangiare in alternativa? Sono consigliati cereali come riso, avena e orzo, oppure miglio, grano saraceno e quinoa. Questi ultimi, compresi i prodotti ottenuti dalla loro lavorazione, presentano dei livelli di fermentabilità molto più bassi rispetto ad esempio al grano e ai prodotti con farina bianca, integrale o di segale. Il glutine, sebbene non è da escludere del tutto, andrebbe limitato anche perché i soggetti affetti da colon irritabile possono presentare anche una sensibilità verso questa proteina o esserne addirittura intolleranti (in questo caso va totalmente eliminato).

Verdura e frutta

Per quanto riguarda le verdure, anche in questo caso bisogna stare attenti a cosa mangiare, perché molte di queste sono classificate come alimenti ad alto contenuto di FODMAP (in particolare di fruttani). Tra le verdure consentite troviamo quelle più “acquose” come fagiolini, cetrioli, rape, ravanelli, sedano, zucchine, melanzane, patate (bollite) e carote, ma anche verdure a foglia verde come bietole, spinaci e cavolo nero. Da consumare invece in quantità limitata i broccoli, che possono causare gonfiore addominale. Tra le verdure da evitare per chi soffre di colon irritabile ci sono funghi, aglio, cipolla, asparagi, cavolfiore e topinambur.

Lo stesso discorso vale per la frutta. Ricca di fruttosio, la frutta, soprattutto se consumata dopo i pasti, può dare origine a problemi digestivi e a fastidiose fermentazioni che peggiorano i sintomi. Quale frutta mangiare in caso di colon irritabile? Sicuramente sono da preferire gli agrumi (molto acquosi e con dosi minori di fruttosio) come mandarini, arance, mandaranci e limoni. Il pompelmo, più zuccherino, può essere consumato ma in dosi minori, così come la melagrana. Tra la frutta consentita ci sono anche: kiwi, mirtilli, fragole e banane. Da evitare invece la frutta zuccherina come mele, pere, cocomero, fichi, pesche, ciliegie e cachi.

Parlando di zuccheri, bisogna prestare molta attenzione ai dolcificanti. Lo zucchero (saccarosio) è consentito così come tutti i dolcificanti il cui nome non termina in OLO. In base a questo presupposto, oltre al miele e al fruttosio, vanno evitati anche sorbitolo, mannitolo, xilitolo ecc.

Latte e derivati

Ma vediamo cosa mangiare in caso di colon irritabile riferendoci a latte e derivati. Latte e latticini (soprattutto quelli freschi come la ricotta) e lo yogurt, contenenti lo zucchero del lattosio, sono ad alto contenuto di FODMAP e dovranno essere totalmente eliminati. Si possono mangiare con moderazione i formaggi delattosati o stagionati; le bevande a base vegetale (mandorla, cocco ecc) non recano invece alcun disturbo quindi possono essere tranquillamente consumate in sostituzione del latte vaccino.

Bevande e dolci

Per quanto riguarda invece le bevande, non tutte sono adatte a chi soffre di colon irritabile, in quanto molte sono irritanti ed infiammatorie. Via libera ovviamente all’acqua (liscia), ad un bicchiere di vino rosso (un paio di volte a settimana) e a succhi a base di frutta consentita che non contengano zuccheri aggiunti. Sono da evitare o limitare invece le cosiddette bevande eccitanti come caffè e tè (meglio tè verde o bianco), ma anche birra, bevande alcoliche e gassate. Oltre a questi alimenti, si possono mangiare in caso di colon irritabile alcuni tipi di dolci, in particolare torte e biscotti senza glutine e i sorbetti, ma va limitato il consumo di cioccolato al latte e bianco e ovviamente di tutti i tipi di dolci confezionati e troppo elaborati.

Legumi e frutta secca

Per quanto riguarda i legumi: fagioli, lenticchie, ceci, piselli e fave sono ad alto contenuto di FODMAP e per questo vanno eliminati. Non dovrebbero causare problemi i legumi in scatola in quanto i carboidrati contenuti (che fanno parte dei FODMAP) si disperdono nell’acqua di conservazione. Si possono mangiare quindi le lenticchie in scatola e, in minor quantità anche piselli e ceci, dopo averli sciacquati molto bene. Solo alcuni tipi di frutta secca sono inclusi nella dieta per colon irritabile. Si possono mangiare noci, pinoli e arachidi ma vanno evitati i pistacchi e gli anacardi, oltre alla frutta candita e disidratata. I semi oleosi (chia, girasole, sesamo, zucca ecc) sono consentiti, così come i condimenti come olio, spezie (tranne quelle piccanti) ed erbe.

Dopo aver visto cosa mangiare in caso di colon irritabile, diamo dei brevi suggerimenti sulle buone norme comportamentali da osservare a tavola. Il consiglio di consumare 5 pasti al giorno (3 principali e due spuntini) vale anche per chi soffre di questa patologia. I pasti dovrebbero essere consumati lentamente, evitando di fare bocconi troppo grandi e di “incorporare” aria; è importante che gli alimenti consentiti, non vengano conditi eccessivamente ma cucinati e insaporiti in modo semplice. A questo proposito si consigliano sempre metodi di cottura leggeri (al forno, al vapore o alla griglia) eliminando invece qualsiasi tipo di frittura. Una buona abitudine è quella inoltre di consumare, nell’arco della giornata, delle tisane lenitive in grado di alleviare lo stato infiammatorio. Tra queste consigliamo l’infuso di malva, tiglio, melissa e valeriana

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