Come Smettere di Mangiarsi le Unghie: i Rimedi che Funzionano Davvero

L’onicofagia è un disturbo compulsivo che spinge a rosicchiare continuamente le unghie e che può avere ripercussioni non solo di tipo estetico, ma anche medico; ecco perché smettere di mangiarsi le unghie è importante. Vediamo quali sono i trucchi e i rimedi più efficaci per eliminare questo problema.

Come smettere di mangiarsi le unghie

Smettere di mangiarsi le unghie è un’abitudine difficile ma non impossibile da sconfiggere; possono venire in aiuto, sia quando si è in casa che quando si è fuori, rimedi o metodi da adottare per evitare di cedere alla tentazione di tormentare le unghie. È fondamentale portare avanti questa “missione” con forza di volontà, tenacia e pazienza.

Il primo passo è comprendere la natura e le cause di questo disturbo.

Rosicchiarsi le unghie non è un semplice vizio, ma un vero e proprio disturbo compulsivo comune ad adulti e bambini, legato alla difficoltà di controllare gli impulsi e definito “onicofagia”.

I fattori scatenanti sono soprattutto psicologici: noia, stress, ansia, nervosismo, cambiamenti di umore, depressione o solitudine.

Dietro a questo disturbo ci possono essere anche problemi di autostima, traumi subiti durante l’infanzia e patologie come il disturbo ossessivo-compulsivo e il disturbo da deficit di attenzione e iperattività.

Ricordare il momento in cui abbiamo iniziato a mangiare le unghie e le situazioni in cui il problema si ripresenta, aiuterà a comprendere la reale causa dell’onicofagia e il modo più adatto per riuscire a smettere di mangiarsi le unghie.

Mangiarsi le unghie: perché smettere?

Il motivo principale per cui smettere di mangiarsi le unghie è che questa abitudine, pur non causando danni permanenti, può provocare nel tempo conseguenze negative non solo di tipo psicologico ed estetico.

Tra i rischi dell’onicofagia ricordiamo:

  • Aumento di ansia dovuto alla consapevolezza dell’impressione negativa che l’aspetto delle unghie rosicchiate può dare
  • Deterioramento delle cuticole e dolore o infezione della pelle attorno alle unghie
  • Danneggiamento del letto ungueale e del tessuto circostante che ostacola o rende irregolare la ricrescita delle unghie portando a cambiamenti del loro aspetto
  • Rischio di micosi e infezioni, come il giradito, causate sia dall’alterazione delle unghie che dal passaggio dei batteri dalle dita e dalle unghie alla bocca
  • Scheggiature dei denti e, nel tempo, problemi all’articolazione della mandibola.

Come smettere di mangiarsi le unghie: rimedi e trucchi utili

Sono svariati i rimedi per non mangiarsi le unghie, da scegliere in base alla situazione e al momento: alcuni sono da preferire nei momenti passati a casa, altri sono ideali per le ore trascorse fuori.

Olio di neem

L’olio di neem può essere un valido aiuto per smettere di mangiarsi le unghie ed aiutare nel contempo a migliorarne l’aspetto: il gusto amaro servirà a distogliere dall’impulso di rosicchiarsi le unghie; la vitamina E presente nella sua composizione donerà lucentezza alle unghie e l’idratazione necessaria per rafforzarle e farle ricrescere più velocemente.

L’azione antisettica dell’olio, invece, aiuterà a curare e prevenire eventuali infezioni. L’olio di neem può essere applicato con un batuffolo di cotone, strofinando l’unghia e lasciando asciugare.

Aglio

Le proprietà disinfettanti e antisettiche dell’aglio lo rendono un rimedio naturale adatto a sconfiggere l’onicofagia e le conseguenze che può provocare. Ma come smettere di mangirasi le unghie grazie all’aiuto dell’aglio? Possiamo approfittare dei momenti trascorsi a casa per strofinarne mezzo spicchio sull’unghia: il forte odore impedirà sicuramente di mangiarsi le unghie. Un’alternativa è strofinare un batuffolo di cotone imbevuto di olio all’aglio.

Smalto amaro o scuro

Per evitare di cadere nella tentazione di mangiare le unghie mentre siamo fuori, può essere utile applicare, prima di uscire, uno smalto amaro o uno smalto scuro (di colore nero ad esempio); anche in questo caso il sapore forte, unitamente alle scheggiature sulle unghie, ci faranno desistere.

Tea tre oil

Non è raro che gli onicofagi non si facciano fermare nemmeno dal sapore amaro degli smalti acquistati in profumeria o farmacia; in questo modo vengono ingerite le sostanze tossiche che essi contengono. Ecco allora che ci viene in aiuto un rimedio analogo ma del tutto naturale: il tea tree oil, da applicare sia sulle cuticole che sulle unghie, magari diluendolo con dell’olio di mandorle dolci dal potere idratante. Il sapore e l’odore aiuteranno a non assecondare l’impulso di mangiare le unghie.

Sale

Tra i rimedi per non mangiarsi le unghie, alternativi allo smalto, troviamo quello che ha come ingrediente il sale, ideale per i momenti passati in casa, trascorsi a leggere o a guardare la tv.

Immergiamo le unghie prima nell’acqua e poi nel sale, spolverando via i grani in eccesso; similmente allo smalto amaro, il sale, con il suo sapore amaro e sgradevole, aiuterà a smettere di mangiarsi le unghie.

Smettere di mangiare un’unghia alla volta

Uno dei metodi per non mangiarsi le unghie è quello suggerito dall’ American Academy of Dermatology: concentrare su un‘unghia alla volta il nostro impegno a resistere all’impulso. Possiamo ad esempio partire dall’unghia più rovinata o seguire un ordine, iniziando dalle unghie dei pollici, evitando di tormentarle per una settimana, per poi passare alle unghie degli indici e così via.

Tenere le unghie corte

Avere cura di tagliare regolarmente le unghie ed averle corte avrà come effetto quello di dissuaderci dal tormentarle. Le unghie corte infatti sono di sicuro meno “appetibili” per gli onicofagi.

Applicare dei cerotti o guanti

Un metodo molto semplice per combattere l’onicofagia sia quando usciamo che quando stiamo a casa è indossare dei guanti: può sembrare scontato, ma non possiamo mordere unghie coperte. Quando siamo a casa, possiamo allo stesso scopo applicare un cerotto su ogni unghia, avendo cura di sostituirli se si bagnano.

Smettere di mangiarsi le unghie: altri metodi utili

È possibile sconfiggere l’onicofagia creando diversivi che ci spingano a sostituire all’impulso di tormentare le unghie per sfogare noia o stress, quello opposto: prendersene cura e scaricare stati d’animo negativi in altri modi. Vediamo allora di seguito quali altri metodi per smettere di mangiarsi le unghie possono essere utili.

  • Tenere la bocca e le mani impegnate: tenere tra le mani una pallina antistress o masticare un chewing gum o, meglio ancora, un bastoncino di liquirizia aiuterà a scaricare l’ansia senza cedere all’impulso di farlo mangiando le unghie.
  • Visualizzare mani con unghie perfette: ogni qual volta ritorna la voglia irrefrenabile di mangiare le unghie, impegniamoci a fare il contrario concentrandoci sulla visualizzazione di unghie da sogno, quelle che abbiamo sempre desiderato avere: basterà guardare foto sul cellulare o sul pc di mani con unghie bellissime o chiudere gli occhi ed immaginare. Pensiamo che, smettendo di mangiare le unghie, possiamo averle anche noi esattamente così.
  • Regalarsi una manicure: dopo aver visualizzato le nostre mani con unghie lunghe e curate, l’ideale è mettere in pratica questa fantasia recandoci dall’estetista per una manicure: vedere gradualmente le nostre unghie diventare come le abbiamo sognate sarà motivo in più per continuare ad impegnarci per mantenerle così.