Fave: Proprietà, Calorie e Idee per Usarle in Cucina

Le fave sono dei legumi ricchi di proprietà benefiche, hanno poche calorie e sono adatte anche ai diabetici. Ecco i benefici, le controindicazioni e come utilizzarle al meglio!

fave proprietà controindicazioni

Le fave sono legumi che provengono da una pianta leguminosa asiatica, chiamata Vicia Faba; ne esistono diversi tipi che possono essere riconosciuti grazie a differenti dimensioni e colori, come le fave viola o rossastre. Le più comuni sono tuttavia le fave verdi che generalmente sono poco più piccole dei fagioli Corona, contando anche la buccia. La pianta di fave è piuttosto piccola e presenta fiorellini bianchi e rosa; i baccelli hanno dimensioni diverse ed ognuno può contenere dalle 6 alle 10 fave.

Il periodo di raccolta è la primavera; proprio in questi mesi si possono gustare le fave fresche crude, sopratutto quando sono ancora tenere, oppure utilizzarle cotte per preparare tanti ottimi piatti come zuppe, purè e polpette. Le fave secche o congelate, sono invece ideali da consumare nei periodi freddi, quando questo legume è ormai fuori stagione.

Le proprietà delle fave, come vedremo, sono utili al benessere fisico dell’organismo, in particolare all’apparato cardiovascolare e scheletrico in quanto abbassano la pressione e fortificano le ossa, ma vengono in aiuto anche a chi vuole perdere peso.

Le fave infatti sono un alimento ipocalorico; 100 gr di fave fresche hanno solo 80 calorie e quindi sono molto adatte a chi sta seguendo una dieta dimagrante, considerando anche che sono ricche di nutrienti come le proteine per lo sviluppo muscolare e le fibre per regolare le funzioni intestinali.

Fave: Valori Nutrizionali

Come già accennato sono molti i nutrienti fondamentali contenuti nelle fave. Questo alimento è facile da trovare soprattutto in primavera, periodo in cui vengono raccolte, è perciò consigliato farne il pieno poiché aiutano a contrastare i numerosi effetti collaterali del brutale cambio di stagione, mantenendo alti i livelli di energia.

Ogni porzione di 100g di fave fresche contiene:

Proteine: Utili allo sviluppo muscolare, le proteine presenti nelle fave equivalgono a 8 gr. Si tratta per questo di un alimento, come gli altri legumi, consigliato in una dieta povera di proteine animali, come quella vegana e vegetariana.

Fibre: Ottimo il contenuto di fibre (7,5 gr) che rendono le fave un cibo utile per promuovere la salute intestinale, combattere la stitichezza e ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.

Potassio: Riduce la ritenzione idrica, previene i calcoli renali e mantiene nella norma i valori pressori. Il contenuto è di 332 mg.

Calcio: Rafforza le capacità di apprendimento e memoria, fortifica le ossa e aiuta a combattere insonnia e depressione. Le fave ne contengono 37 mg.

Fosforo: E’ molto importante per la salute delle ossa e dei denti, inoltre aiuta il corretto equilibro acido-base nell’organismo. Il contenuto è molto elevato: 129 mg.

Vitamina K: Ha un ruolo fondamentale nel processo di coagulazione del sangue e assicura la funzionalità delle proteine che formano e mantengono sane le ossa.

Acido Folico: Indispensabile per la crescita, il metabolismo e la replicazione cellulare; è uno degli elementi da assumere necessariamente durante la gravidanza per lo sviluppo corretto del feto.

Oltre agli elementi sopracitati, le fave contengono un’alta percentuale di ferro, stimolatore delle difese immunitarie e della produzione di globuli rossi nel sangue; rame, supporter del sistema immunitario e della salute di pelle, capelli e mucose; L-Dopa, precursore di agenti come la dopamina e l’epinefrina, utili al cervello per il coordinamento.

Fave: Proprietà e Benefici

Dato l’alto contenuto di nutrienti, le fave sono un prodotto che potrebbe essere inserito facilmente nella dieta di ogni individuo, prevenendo malattie croniche degenerative come il Parkinson e l’osteoporosi, e andando a rinvigorire e rinforzare l’organismo nei momenti di bisogno. Ecco quali sono i maggiori benefici delle fave.

Prevengono l’osteoporosi

Grazie all’elevato contenuto di calcio, rame e manganese, le fave potranno dare un grande aiuto alle ossa fragili, rinforzandole e mantenendole in salute.

Utili in gravidanza

L’acido folico, di cui le fave sono ricche, è utile a prevenire malformazioni nel feto, come ad esempio la spina dorsale bifida. Aiuta anche la crescita e lo sviluppo neurologico; per questo motivo le donne in dolce attesa dovrebbero inserirle nella propria dieta, insieme ad altri alimenti ricchi di folati.

Combattono la stanchezza

Il ferro contenuto all’interno delle fave garantirà una riserva di energia all’organismo. Questo minerale è necessario per produrre l’emoglobina, che trasporta ossigeno in tutto il corpo e nelle cellule. In caso di carenza di ferro questo processo potrebbe realizzarsi a fatica lasciando l’organismo stanco e rallentato. Nei peggiori casi ciò può sfociare in anemia.

Aiutano a dimagrire

Essendo un alimento ipocalorico ma ricco di fibre e proteine, le fave donano un senso di sazietà che sarà utile a controllare l’aumento di peso e soprattutto la fame nervosa. Le fibre sono inoltre utili a regolare il corretto funzionamento dell’intestino e a contrastare stitichezza e formazione di gas. Le fave possono anche avere un effetto lassativo che dona una sensazione di leggerezza al ventre, facendolo apparire più sgonfio.

Prevengono il Morbo di Parkinson

Le fave aiuterebbero nel contrasto della sintomatologia presente nelle persone affette da questa malattia, ovvero rigidità nei movimenti e tremore. Il consumo abituale di questo legume porta all’innalzamento della L-Dopa, contenuta anche nei farmaci adatti a curare il Parkinson.

Abbassano la pressione

Le fave, grazie all’elevata percentuale di potassio, favoriscono la diuresi. Eliminando l’acqua in eccesso all’interno dell’organismo e diminuendo così la ritenzione idrica, si darà sollievo alla pressione sanguigna, che si abbasserà in modo naturale.

Fave e Diabete

Le fibre contenute nelle fave aiutano a contrastare il colesterolo LDL e a stabilizzare il livello della glicemia, soprattutto dopo i pasti, in cui si verificano i maggiori picchi. Inoltre aiutano a prevenire infarti ed ictus bloccando la formazione di placche aterosclerotiche.

L’indice glicemico per una porzione di 100gr di fave è di 40, pertanto chi soffre di diabete può consumarle tranquillamente, avendo cura di accompagnarle ad una dieta equilibrata e controllata.

Fave: Come Cucinarle e Usarle in Cucina

A differenza di altri legumi, le fave presentano un involucro piuttosto spesso e duro, che non è consigliato ingerire. Il modo migliore per assicurarsi che una fava sia fresca è controllarne il baccello: se è duro e croccante, allora la fava all’interno sarà tenera e dolce.

Le fave possono essere introdotte nella propria dieta in diversi modi; potendole consumare sia crude che cotte, secche oppure fresche, sono molte le ricette in cui possono essere incorporate.

Se si voglio utilizzare le fave secche, queste andranno messe in ammollo per almeno una giornata, in caso di presenza di buccia; per circa 8 ore in caso siano sbucciate. Dopodiché andranno bollite a fuoco lento per circa 2 ore.

Alcune idee per mangiare le fave sono:

  • Crude o cotte, abbinate ad un cereale (ad esempio orzo, riso o farro), e accompagnate da altre verdure.
  • Crude, in insalata, con l’aggiunta di olio d’oliva, sale e pepe; da sole o abbinate ad altra verdure come carote e finocchio oppure pezzettini di avocado
  • Una volta cotte, basta tritarle e usarle per realizzare dei burger vegetali
  • Cotte o crude, aggiunte ad una zuppa calda con altri legumi e cereali
  • Se tostate e tritate si può ottenere la farina di fave, ottima alternativa vegetale e senza glutine alla farina 00 o integrale da impiegare per la realizzazione di pane, pasta e crepes

Se vengono conservate in frigorifero, le fave avranno bisogno di essere risciacquate sotto acqua tiepida per riacquistare il loro sapore originale.

Fave: Controindicazioni

Sebbene presentino molti benefici, le fave hanno anche un numero discreto di controindicazioni.

Non possono essere consumate da chi soffre di favismo, poiché carente di un enzima chiamato glucosio 6-fosfato deidrogenasi, presente nei globuli rossi, che se messo a contatto con le fave potrebbe portare ad una grave forma di anemia emolitica, caratterizzata dalla distruzione dei globuli rossi nel sangue e pelle giallastra.

Il consumo di fave è inoltre altamente sconsigliato anche a chi soffre di diarrea poiché hanno un effetto lassativo oppure colon irritabile in quanto contengono un’alta percentuale di FODMAP, carboidrati a catena corta che risultano difficili da digerire e che causano fermentazioni intestinali accompagnate da addome gonfio e dolorante. A chi invece soffre di diabete è consigliato un consumo moderato integrato ad una dieta varia e controllata. In qualsiasi caso di reazione allergica è consigliato il consulto medico.

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