Influenza Intestinale: Sintomi e Rimedi Efficaci per Combatterla

L'influenza intestinale o gastroenterite virale si presenta con sintomi chiari come diarrea, vomito, crampi addominali e anche febbre. Scopriamo come riconoscerla, quali sono i virus intestinali più diffusi e i migliori rimedi per combatterla e stare meglio in poco tempo.

Conoscere le caratteristiche dell’influenza intestinale, nota anche come gastroenterite virale, può rivelarsi utile nel caso si cominciassero ad accusare alcuni sintomi particolari; riconoscere un’influenza di questo tipo ci consente di prendere le dovute precauzioni e, in caso di contagio, curarci nel modo più corretto.

La gastroenterite, come dice il nome stesso, è un’infiammazione, nonché infezione, del tratto gastrointestinale, che colpisce pertanto principalmente lo stomaco e/o l’intestino. Non va confusa con la comune influenza, che presenta una sintomatologia a carico invece delle vie respiratorie.

Altra caratteristica che contraddistingue la gastroenterite virale dall’influenza comune è la causa: si tratta infatti di tipologie di virus differenti. Come vedremo, il virus intestinale non è uno solo ma può essere il rotavirus, il norovirus o altri tipi di virus responsabili dei sintomi più comuni di questa patologia: nausea, vomito, crampi addominali e diarrea.

Influenza intestinale: quanto dura? È contagiosa?

L’influenza intestinale presenta un periodo di incubazione di pochi giorni, benché questo cambi a seconda del virus che ci ha infettato ed il contagio è molto elevato. Basta infatti venire a contatto con persone che sono state già colpite o ingerire acqua e cibo contaminati per contrarre la patologia.

Il virus colpisce ad ogni età (tranne nei primi sei mesi di vita di un bambino, poiché quest’ultimo è protetto ancora dagli anticorpi della madre), bambini ed anziani.

Anche la durata di questa particolare tipologia di influenza varia a seconda del virus con cui siamo venuti a contatto, in genere però si stimano dai 3-4 giorni fino a una settimana. I bambini che non hanno ancora un sistema immunitario ben sviluppato e tutti coloro le cui difese immunitarie sono compromesse possono sperimentare un allungamento dei tempi di guarigione.

Virus intestinali: quali sono?

Come abbiamo anticipato, l’influenza intestinale è principalmente causata dalla presenza di alcuni virus penetrati nel nostro organismo. Scopriamo alcune di queste classi di virus e il periodo di incubazione:

  • Norovirus È il virus più comune e colpisce nei mesi autunnali e invernali. Il periodo di incubazione arriva fino a 3 giorni.
  • Rotavirus Anch’esso molto comune, colpisce soprattutto i bambini e negli adulti è causa della nota “diarrea del viaggiatore”. Il periodo di incubazione è di un paio di giorni ed il picco si presenta nei mesi invernali.
  • Nolwalk Non ha una vera stagionalità: è infatti possibile contrarlo in qualsiasi periodo dell’anno. Ad esserne colpiti sono ragazzi ed adulti che hanno mangiato cibi contaminati. Il periodo di incubazione è di 1-2 giorni.
  • Adenovirus È la causa principale di gastroenterite nei bambini al di sotto dei due anni e anch’esso si può contrarre in qualsiasi periodo dell’anno. Benché sia un virus gastrointestinale responsabile per la maggior parte di influenze con sintomi respiratori, può aggravarsi causando anche fastidi allo stomaco.
  • Calicivirus Dopo l’esposizione al virus bastano un paio di giorni per sviluppare i primi sintomi. Penetra nell’organismo attraverso l’alimentazione e per via oro-fecale.
  • Astrovirus Colpisce prevalentemente i bambini e i suoi sintomi insorgono dopo 3-4 giorni dall’esposizione. È presente tutto l’anno, ma specialmente nel periodo invernale.

Influenza intestinale: sintomi iniziali e comuni

Passiamo ora ad analizzare quali sono i maggiori sintomi dell’influenza intestinale ricordando, tuttavia, che questi non si presentano nello stesso modo in tutti gli individui o con la stessa intensità.

In generale, la sintomatologia compare dopo un periodo di esposizione al virus che va dai 2 ai 4 giorni e si protrae fino a una settimana. Non è infine detto che compaiano tutti i sintomi contemporaneamente. I principali sono:

  • Nausea
  • Vomito
  • Crampi addominali e diarrea
  • Meteorismo
  • Febbre occasionale
  • Dolori muscolari

Influenza intestinale: rimedi per combatterla

Dal momento che si tratta principalmente di una condizione provocata da virus, è inutile somministrare alla persona infetta terapie farmacologiche come gli antibiotici, che risulterebbero del tutto inutili. Quello che possiamo fare è cercare di combattere la sintomatologia con alcuni rimedi naturali che apportano indubbi benefici.

Probiotici

Quando parliamo di stomaco ed intestino, una delle armi più efficaci per migliorare le proprie condizioni fisiche è l’assunzione di probiotici. Questi batteri buoni sono infatti in grado di ridurre il numero e l’intensità degli episodi di dissenteria, nonché favorire l’assimilazione dei nutrienti.

Acqua

Uno dei rimedi per l’influenza intestinale che non deve mancare nella nostra lista è l’acqua. Mantenersi idratati è fondamentale per la nostra salute, soprattutto quando siamo costretti a perdite di liquidi considerevoli come nel caso dell’influenza. Possiamo bere tisane e tè leggermente dolcificati, evitando però bevande con alte concentrazioni di caffeina.

Limone

Può essere usato per preparare un semplice bicchiere di acqua e limone, dissetante e tonificante, oppure come condimento per le nostre pietanze. Il limone svolge inoltre una notevole funzione astringente sull’intestino, utile in caso di dissenteria.

Olio essenziale di origano

Generalmente contenuto in capsula, apporta alcuni benefici all’apparato gastrointestinale: migliora la digestione, regola la motilità, migliora l’eliminazione di gas intestinali e contrasta virus e batteri.

Zenzero

Da utilizzare insieme al limone oppure da solo, è molto utile contro sintomi dell’influenza intestinale quali nausea e vomito. Lo zenzero infatti è una delle piante antiemetiche più efficaci e può essere consumato sotto forma di infuso, oppure semplicemente ingerito (tagliando delle fettine sottili della radice).

Malva

È un’erba che può essere impiegata per la preparazione di tisane, magari unita ad altre piante, come i fiori della camomilla. La malva è un ottimo rimedio contro l’influenza intestinale in quanto sua azione principale è quella di combattere il meteorismo e i gas nell’intestino, nonché contrastare la possibile infiammazione delle pareti gastriche irritate.

Camomilla

Rilassa lo stomaco e permette di calmare i crampi addominali. La camomilla è inoltre adatta per l’eliminazione dei gas. Per sfruttare le sue proprietà rilassanti, è sufficiente berne due tazze al giorno, preferibilmente senza dolcificanti.

Virus gastrointestinale: la giusta alimentazione

Il periodo di guarigione necessario per recuperare le energie e riprendere le nostre attività quotidiane è variabile e soggettivo. È bene ricordare che nelle fasi acute della malattia occorre seguire un regime alimentare specifico, costituito da alimenti poco irritanti per le mucose gastriche e facili da digerire.

Alimenti da mangiare

Tra gli alimenti che possiamo consumare liberamente, al di là dei liquidi, vi sono i cosiddetti cibi secchi, quali ad esempio crackers, grissini, fette biscottate a ridotto contenuto di sale e zuccheri.

È possibile consumare pasta e riso, iniziando con quantità modeste e condite semplicemente con un filo d’olio oppure del brodo.

Per quanto riguarda la verdura e gli ortaggi, occorre privilegiare alimenti cotti a vapore o bolliti e prediligere quelli che non provocano ulteriore gonfiore allo stomaco (ad esempio le carote).

Alimenti da evitare

Con l’influenza gastrointestinale sono banditi tutti quei cibi che contengono elevate quantità di zuccheri (come le marmellate ed il cioccolato), i latticini, e gli alimenti con elevate concentrazioni di grasso, inclusi i cibi fritti.

Evitiamo inoltre la frutta e la verdura particolarmente ricche di fibre (come kiwi, prugne, broccoli, carciofi). Limitiamo o escludiamo gli agrumi se non tollerati a livello gastrico.