Magnesio e Potassio: Perché Usarli Insieme? Benefici e Come Assumerli

L'assunzione di magnesio e potassio insieme è utile in caso di carenza di questi minerali ma apporta anche una serie di benefici al corpo. Scopriamo perchè assumerli insieme, le dosi e le possibili controindicazioni.

Magnesio e potassio sono due minerali ed elettroliti essenziali, lo dimostra anche il fatto che si trovano nel nostro corpo in quantità superiori rispetto ad altri elementi. Ma perché vengono spesso prescritti insieme? Quali benefici apportano?

Innanzitutto bisogna ricordare che l’assunzione di magnesio e potassio tramite integratori deve avvenire dopo una diagnosi da parte del medico curante, che ha riscontrato una carenza di anche uno solo di questi minerali.

Le cause possono essere variabili: alcune medicine come i diuretici possono provocarne una massiccia eliminazione, lo stesso si verifica in casi di diarrea e di malassorbimento dell’intestino. Anche chi fa sport che richiedono un intenso e prolungato movimento può essere più soggetto alla perdita di notevoli quantità di liquidi; sono infatti questi ultimi a favorire l’espulsione di tossine e dei minerali.

È importante inoltre sottolineare che la carenza di magnesio, può indurre la carenza di potassio; questo accade perché il magnesio, insieme al potassio, è strettamente legato a numerosissime funzioni dell’organismo, regolando i processi metabolici, la trasmissione degli impulsi elettrici e la contrazione dei muscoli, solo per citarne alcuni.

L’assunzione di integratori a base di magnesio e potassio, migliorano inoltre l’attività cardiaca prevenendo l’accumulo di colesterolo e la formazione delle cosiddette placche, evitando quindi l’insorgenza dell’aterosclerosi.

Perché il magnesio fa bene?

Il magnesio svolge una funzione determinante nel controllare l’aumento degli zuccheri: interviene nel metabolismo del glucosio, favorisce la secrezione di insulina, e rende le cellule umane più sensibili agli zuccheri, in modo che ricevano il giusto nutrimento.

Il magnesio è anche coinvolto nell’attività cardiaca, poiché normalizza la pressione arteriosa e agisce, sebbene in misura leggermente inferiore rispetto al potassio, sulla contrazione e gli spasmi del muscolo cardiaco. È contenuto sia nei muscoli che nelle ossa, e in queste ultime, svolge un ruolo importantissimo perché consente l’assorbimento del calcio.

Infine, il magnesio, così come gli integratori di magnesio e potassio, sono in grado di calmare i sintomi della sindrome premestruale, sedare irrequietezza e ansia, favorire la concentrazione e migliorare (nonché prevenire) i processi infiammatori.

Perché il potassio fa bene?

Passiamo ora al potassio. Come vedremo, molti dei suoi benefici sono simili al magnesio, il che sostiene ancora una volta la scelta di assumere degli integratori che li contengano entrambi.

Valori di potassio ottimali permettono al cuore di battere ad un ritmo regolare, evitando aritmie o complicazioni più gravi. L’influenza esercitata da questo minerale si riscontra anche nel resto dei muscoli del corpo, prevenendo la comparsa di crampi e contrazioni muscolari in assenza di uno stimolo esterno.

Il potassio è inoltre responsabile dell’ossigenazione dei tessuti e dell’idratazione. A proposito di questa, bere soluzioni che contengono potassio ristabilisce in tempi brevi l’equilibrio elettrolitico, reidratando di conseguenza più rapidamente il corpo.

Sintomi da carenza di magnesio e potassio

È opportuno sottolineare che una carenza di uno o entrambi questi minerali deve essere accertata mediante opportune analisi del sangue. I sintomi che un soggetto può accusare sono infatti comuni anche ad altre patologie o condizioni fisiologiche dell’organismo.

Scopriamo quali sono quelli che insorgono più di frequente:

  • Debolezza e stanchezza fisica e mentale
  • Ipertensione
  • Crampi e spasmi muscolari in assenza di attività fisica
  • Nervosismo e depressione
  • Insonnia
  • Sbalzi d’umore
  • Disturbi gastrointestinali
  • Problemi respiratori

Magnesio e potassio: a cosa servono? Perché usarli insieme?

Appare ormai chiaro che potassio e magnesio lavorano in sinergia nell’organismo. Abbiamo spesso parlato di tali minerali denominandoli anche elettroliti, ovvero elementi con una carica positiva o negativa che si trovano principalmente nei cosiddetti liquidi intracellulari ed extracellulari (cioè, rispettivamente, dentro e fuori la cellula).

Gli elettroliti consentono alla cellula di svolgere tutte le sue attività principali: trasporto di sostanze nutritive, eliminazione degli scarti e produzione di energia. Il magnesio e il potassio sono poi coinvolti nel funzionamento della “pompa sodio-potassio”, vale a dire un meccanismo che favorisce gli scambi tra ambiente intra ed extracellulare, rendendo altresì possibile la ricezione e la risposta delle cellule agli stimoli elettrici.

È il magnesio a regolare l’equilibrio della pompa e una sua carenza potrebbe avere effetti negativi a livello neurologico.

L’uso di integratori in bustine o compresse di magnesio e potassio si rivela inoltre fondamentale per:

  • Mantenere sotto controllo l’attività cardiovascolare
  • Rendere più efficiente il metabolismo e l’assorbimento dei nutrienti
  • Regolare le contrazioni muscolari
  • Potenziare le capacità cognitive (in caso di stress psico-fisico)
  • Ristabilire una corretta idratazione.

Potassio e magnesio: dosi e come assumerli insieme

Assumere questi elettroliti separatamente non avrebbe senso, ecco perché sono stati creati integratori e supplementi che ne contengono percentuali appropriate affinché il nostro corpo possa svolgere tutte le sue funzioni.

In generale, gli integratori di magnesio e potassio si trovano sotto forma di bustine o compresse effervescenti; tuttavia, è ormai diffusa anche l’assunzione di minerali attraverso soluzioni pronte da bere.

Il fabbisogno giornaliero del magnesio oscilla tra i 375-450 mg, mentre quello del potassio è superiore, circa 3 gr.

Il contenuto degli elettroliti presenti negli integratori non deve confonderci. È infatti possibile trovare supplementi che contengono maggiori o minori percentuali di magnesio o potassio rispetto ai valori appena esposti.

Le quantità dipendono da molti fattori, prima di tutto quale tipo di sale viene impiegato (ad esempio, tra i sali di magnesio ricordiamo magnesio citrato, cloruro di magnesio, piruvato, gluconato ecc.), la presenza di altri elementi che possono favorirne o meno l’assorbimento e il seguire una dieta equilibrata.

Sì, perché come viene sempre ricordato, gli integratori di magnesio e potassio (al pari di qualsiasi integratore) vanno a completare un regime dietetico sano che nella sua totalità comprende già alimenti ricchi di minerali.

Il magnesio è infatti presente soprattutto nella clorofilla, pertanto si trova in qualsiasi tipo di frutta e verdura dal colore verde, insieme ad alcuni semi (semi di lino, zucca, sesamo), frutta secca e cereali (quinoa e amaranto).

Per quanto riguarda invece il potassio, è possibile trovarlo in frutta e verdura come broccoli, spinaci, avocado, banane, albicocche, legumi, frutta secca e patate.

Magnesio e Potassio: controindicazioni

Occorre ricordare che un uso scorretto degli integratori, sebbene non si tratti di veri e propri medicinali, può avere considerevoli conseguenze sull’organismo. Nello specifico, si tende spesso ad abusarne; le concentrazioni di minerali, oltre un certo limite, possono provocare diversi fastidi. Ecco perché supplementi e dieta vanno sempre concordati con un medico.

È bene poi sapere che alcuni individui sono particolarmente soggetti agli eventuali effetti collaterali derivati dall’assunzione di magnesio e potassio, si tratta di persone: con funzionalità renale ed epatica compromessa, che assumono antibiotici, che hanno valori bassi di zinco, calcio e altri minerali, sottoposte a terapia con ACE-inibitori.

Per quanto concerne invece la sintomatologia, in caso di sovradosaggio da integratori possono verificarsi problemi digestivi, diarrea, aritmie, affaticamento, crampi muscolari e disturbi neurologici.