Melanzane: Proprietà e Tanti Modi per Usarle in Cucina

Le melanzane sono un ortaggio estivo che contiene poche calorie e adatto a chi è a dieta. Sono ricche di antiossidanti e hanno proprietà antinfiammatorie. Ecco i benefici, come usarle al meglio in cucina (e riciclare le bucce) e perchè possono causare gonfiore.

melanzane proprietà calorie

Le melanzane sono un ortaggio tipico della stagione estiva. Anche se è possibile trovarle nei supermercati durante tutto l’anno, il consiglio è sempre quello di consumarle tra i mesi di giugno e settembre.

Le melanzane appartengono alla famiglia delle solanacee, di cui fanno parte anche patate, pomodori, peperoni e persino le bacche di goji. Il colore viola molto intenso è segno soprattutto dell’alto contenuto di antiossidanti. Ottime in cucina, le melanzane si prestano ad ogni tipo di preparazione.

Questo ortaggio è apprezzato soprattutto per le tante varietà che la natura ci regala. Tra le più conosciute ci sono le rotonde (es. palermitana, Sabelle, tonda nera o bianca e Black Beauty), allungate (es. Lunga nera, Violetta di Napoli e parlemitana), ovali ( es. Mostruosa di New York, Maya, Durona, Giotto e Galine).

Insomma, abbiamo davvero l’imbarazzo della scelta. Scegliamo quella che più si abbina al tipo di piatto che vogliamo preparare e proviamo sempre abbinamenti diversi.

Melanzane: calorie e valori nutrizionali

Vediamo adesso i valori nutrizionali delle melanzane, ovvero cosa contengono e in quale quantità. Essendo poco caloriche (18 kcal su 100 gr) sono consigliate anche a coloro che seguono una dieta e desiderano perdere qualche chilo di troppo. Ovviamente occorre fare attenzione anche ai condimenti e al tipo di cottura, ma prima concentriamoci sulle vitamine, sali minerali e fibre delle melanzane.

Potassio: Una persona adulta ha bisogno di 2.000 mg al giorno di questo importantissimo minerale. Esso regola la pressione del sangue, previene la ritenzione idrica (eliminando il sodio) e fa sì che il battito cardiaco sia regolare. Se non assumiamo abbastanza potassio, possiamo andare incontro a molti problemi come crampi muscolari, palpitazioni, scarsa concentrazione, ansia, stress e difficoltà ad addormentarsi.

Mangiare melanzane, insieme ad un’alimentazione corretta, aiuta a fare il pieno di questo minerale e sentirsi in forma. In 100 grammi di prodotto cotto ci sono circa 184 mg di potassio.

Magnesio: Nelle melanzane troviamo ben 14 mg di magnesio ogni 100 gr di prodotto e ciò è davvero interessante se pensiamo che questo minerale contribuisce al corretto mantenimento delle ossa.

Non bisogna mai trascurare una carenza di magnesio perché questa può portare a gravi problemi come crampi, tremori, debolezza e stanchezza, apatia e malessere generale. Quando è stagione, mangiamo spesso le melanzane per fornire al nostro corpo una buona dose di magnesio.

Altri sali minerali: Oltre a potassio e magnesio, in questi ortaggi sono presenti altri minerali, anche se in quantità ridotta. Tra questi ricordiamo ferro (0,30 mg), fosforo (33mg) e calcio (14 mg). Il consiglio è sempre quello di conoscere bene le proprietà nutrizionali dei singoli alimenti in modo da creare un pasto equilibrato.

Fibre:È risaputo che una dieta bilanciata include l’introduzione di fibre alimentari che scongiurino il rischio di soffrire di stitichezza. Se mangiamo poca frutta e verdura andremo incontro a stipsi ed intestino pigro. Le melanzane contengono 3 gr e mezzo di fibre (per 100 gr).

Vitamine: Nelle melanzane troviamo anche diverse vitamine ed è proprio per questo che possiamo considerarlo un alimento completo. La vitamina C (circa 10 mg) è utile per proteggere il sistema immunitario mentre quelle del gruppo B svolgono diverse funzioni, tutte indispensabili al corretto funzionamento di cellule ed organi. Nelle melanzane troviamo (anche se in dosi abbastanza modeste) la B1 (tiamina), B2 (riboflavina) e B3 o PP (acido nicotinico).

Antiossidanti: Il colore viola delle melanzane indica l’elevata presenza di antiossidanti (che si trovano anche negli alimenti di colore blu scuro). Di questa categoria fanno parte anche altri cibi dal colore scuro come radicchio, prugne, more, mirtilli e uva. Gli antiossidanti prevengono l’invecchiamento cellulare precoce e tantissime malattie. Assumendone una buona dose al giorno possiamo proteggere il sistema immunitario ed avere una pelle più giovane e sana.

Melanzane: proprietà e benefici

Molti sono i benefici delle melanzane, legati principalmente al pool di vitamine, antiossidanti e minerali contenuti. Come vedremo, quest’ortaggio può essere consumato davvero da tutti, anche da chi soffre di colesterolo alto, da chi segue un regime alimentare dietetico e dai diabetici, in quanto hanno un indice glicemico basso pari a 20.

Abbassare il colesterolo

Se abbiamo il colesterolo alto sappiamo che ci sono alimenti consentiti e altri da ridurre o addirittura da evitare. Le melanzane fanno parte della prima categoria perché stimolano la produzione di bile e in questo modo teniamo sotto controllo il colesterolo nel sangue che, se eccessivo, può portare diverse malattie e danni non indifferenti all’intero organismo. Quindi consumiamo liberamente le melanzane magari evitando grassi “cattivi” come il burro e la margarina nella loro preparazione.

Favorire il dimagrimento

Le poche calorie contenute in ogni 100 gr di prodotto (18 calorie) lo rendono un alimento perfetto per chi è a dieta. Così possiamo mangiare un piatto delizioso senza rinunciare al gusto. Ovviamente molto dipende dal tipo di condimento e della modalità di cottura.

Le melanzane arrostite, cotte al forno, o cucinate nella wok con un filo d’olio, contengono meno calorie di quelle nei vasetti sottolio, della parmigiana o delle melanzane impanate e fritte.

Combattere la stitichezza

Come detto, la presenza di fibre aiuta a combattere la stitichezza, ovviamente solo se questa è causa esclusivamente dell’alimentazione. Se la regolarità intestinale è un problema più serio, è bene consultare uno specialista e verificare se il problema è di tipo funzionale. In ogni caso non trascuriamo l’inserimento delle melanzane nelle nostre ricette. Non possono fare che bene.

Stimolare la diuresi

L’alto contenuto di acqua (ben il 93%), rendono questo ortaggio ottimo per chi soffre di ritenzione idrica. Stimolando la diuresi, le melanzane prevengono anche infiammazioni alle vie urinarie e aiutano nella risoluzione di disturbi legati alla ritenzione dei liquidi nel corpo.

Depurare il fegato

Anche se non presentano le stesse proprietà del carciofo, le melanzane contengono alcune sostanze in grado di regolare la funzionalità epatica, disintossicando il fegato. Ovviamente non è niente in confronto ad un’ottima tisana al carciofo ma è importante tenere presente anche questa proprietà delle melanzane e inserirle nell’alimentazione.

Melanzane: usi in cucina

Come suggerito, è bene consumare le melanzane durante la stagione estiva quando sono maturate al sole. Al momento dell’acquisto assicuriamoci che non ci siano ammaccature e che la buccia non si molle. Questa deve essere ben tesa al tatto e alla vista; diffidiamo  però dei prodotti molto lucidi e tutti uguali o che si conservano per più di 7-8 giorni senza presentare alcun “cedimento” naturale. Conserviamole in frigorifero e consumiamole non oltre 3-4 giorni dall’acquisto.

Oltre alla famosissima parmigiana di melanzane, ci sono tanti altri modi per usarla in cucina. Per togliere il sapore amaro, basta tagliarla a fette e spargere sopra del sale grosso. Mettiamo le melanzane in uno scolapasta e attendiamo qualche ora affinché l’amaro vada via insieme all’acqua in eccesso.

Questo ortaggio è ottimo quindi arrostito o al forno ma anche impanato e fritto, per fare deliziose polpette, a funghetto con i pomodorini oppure tagliate a cubetti e cotte nella wok insieme ad altre verdure per condire cous cous, riso oppure quinoa ed altri cereali.

Altra preparazione molto conosciuta è il baba ganoush (tipica del Nord Africa e Medio Oriente). Questa semplicemente è una preparazione cremosa a base di polpa di melanzane cotte al forno e frullate con limone, tahini, olio, aglio e menta.

Infine, ricordiamo le famose “melanzane a barchetta”, ovvero melanzane tagliate in due e riempite con ingredienti a piacere. All’interno possiamo utilizzare qualsiasi alimento per il ripieno, dal riso al tofu, dal grano saraceno alla mollica di pane.

Come si usano le bucce di melanzana?

Se una ricetta non prevede l’uso delle bucce, possiamo usare quest’ultime per altre ricette. Un esempio è metterle sottolio oppure congelarle e usarle successivamente per fare un delizioso soffritto.

Per fare le bucce di melanzane sottolio consigliamo di usare quelle biologiche. Laviamole bene e sbollentiamole in acqua e aceto. Dopo averle asciugate bene basta metterle in vasetti sterilizzati con aglio, olio, peperoncino e prezzemolo.

Possiamo utilizzarle anche per condire la pasta o cotte in umido insieme a qualche pomodorino per creare un contorno sfizioso, o ancora usate per fare delle croccanti polpettine.

Melanzane: controindicazioni e solanina

La solanina è una sostanza tossica contenuta nelle melanzane. Fortunatamente, attraverso la cottura i livelli vengono ridotti al minimo, non causando alcun fastidio. Non mangiamole quindi assolutamente crude.

Tra le controindicazioni della solanina ci sono mal di testa, problemi all’apparato gastrico e sonnolenza. Nei casi più gravi, in caso di assunzione massiccia, si possono verificare febbre e cefalea acute. Proprio per questo motivo, cuociamole bene e non avremo alcun problema.

Molto diffusa è l’intolleranza alle Solanacee dovuta spesso al consumo frequente di patate, peperoni, pomodori e melanzane; se si nota che il consumo di melanzane provoca gonfiore addominale, stipsi e diarrea, probabilmente si è sviluppata un’intolleranza alimentare nei confronti di questa specie.