Ritenzione Idrica: Sintomi, Cause e Rimedi per Combatterla

La ritenzione idrica si presenta con gonfiore in diverse parti del corpo come gambe, caviglie e addome. Ecco quali sono i sintomi per riconoscerla, le cause principali e i rimedi per combatterla anche con la giusta dieta.

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Uno degli inestetismi che colpisce maggiormente la nostra attenzione è dato dal gonfiore in determinate zone del corpo, gonfiore che è dovuto alla ritenzione idrica. Con questo termine si fa riferimento ad un accumulo eccessivo di liquidi nel corpo che non vengono correttamente smaltiti attraverso la diuresi. Tale accumulo di fluidi può avere diverse cause, ad esempio di tipo ormonale, oppure può essere dovuto all’assunzione di farmaci specifici.

Ad ogni modo, alla base della ritenzione di liquidi vi è sempre un’alterazione della circolazione nei vasi sanguigni e una compromissione del sistema linfatico. In queste condizioni, entrambi i tipi di circolazione (venosa e linfatica) sono notevolmente rallentati, provocando pertanto il ristagno dei fluidi.

Contrariamente a quello che si può pensare, la ritenzione idrica colpisce sia uomini che donne, sebbene sia vero che le donne siano più predisposte a causa dei continui sbalzi ormonali durante il ciclo o la gravidanza. Le zone del corpo interessate sono quelle più soggette all’accumulo di adipe, ossia addome negli uomini, e addome, gambe e glutei nelle donne.

In questo articolo vedremo insieme quali sono le principali cause della ritenzione idrica, come riconoscerla e  alcuni semplici rimedi che ognuno di noi può sfruttare in qualsiasi momento.

Ritenzione Idrica: Sintomi

I sintomi della ritenzione idrica che sono più visibili dall’esterno sono sicuramente il gonfiore (o edema) di alcune parti del corpo come gambe, glutei e addome. Ad esempio, l’ingrossamento della circonferenza delle caviglie è un sintomo tipico, al quale può accompagnarsi anche dolore e arrossamento. Lo stesso si verifica nella parte superiore delle gambe, come le cosce, in cui possiamo notare gonfiore e dolore al tatto. In alcuni casi, toccando la parte gonfia, possiamo avvertire proprio la presenza di liquidi all’interno.

Altro sintomo è la comparsa di vene varicose o di capillari, segnale che il ritorno venoso del sangue verso l’alto, cioè verso il cuore, non sta avvenendo correttamente. In questi casi può sopraggiungere anche un senso di pesantezza alle gambe che, nelle condizioni più gravi, rende anche difficile i movimenti.

Infine, un altro sintomo comune è rappresentato da piccoli solchi che compaiono su gambe e addome caratteristici della pelle a buccia di arancia.

Ritenzione Idrica: Cause

Come abbiamo accennato prima, le cause della ritenzione idrica sono diverse e possono inoltre presentarsi contemporaneamente.

Farmaci

Esistono farmaci che consumiamo di frequente che possono provocare una situazione di ritenzione di liquidi, si tratta ad esempio degli antinfiammatori o del cortisone, ed in generale, di tutte quelle molecole che hanno come effetto indesiderato l’aumento di peso.

Patologie e disfunzioni

La presenza di malattie o disfunzioni a carico soprattutto di reni (insufficienza renale) o del sistema cardiovascolare (ipertensione, cardiomiopatie) è un altro possibile elemento responsabile della comparsa di edemi alle gambe.

Stile di vita

Se siamo decisi ad eliminare la ritenzione idrica alle gambe o ad altre parti del corpo dobbiamo iniziare con l’esercizio fisico, che favorisce la circolazione in tutti i distretti corporei e riduce l’adipe. Occorre inoltre smettere di fumare per evitare il danneggiamento dei tessuti. La sedentarietà e il fumo sono, difatti, due cause della ritenzione idrica molto comuni.

Fattori ormonali

Questi possono riguardare sia gli ormoni tiroidei sia quelli sessuali, il cui squilibrio può provocare accumulo di liquidi e aumento di peso. A tal proposito occorre sottolineare che anche i farmaci che influiscono su tali ormoni possono indurre alterazioni ormonali.

Alimentazione

Cattive abitudini alimentari, come il consumo eccessivo di sale e di alimenti ricchi di zuccheri, possono provocare l’accumulo di liquidi. Il ruolo della dieta è fondamentale e deve essere basata su una notevole quantità di liquidi (acqua, tisane, succhi di frutta non zuccherati) e un basso apporto di sodio.

Ritenzione Idrica: Rimedi Naturali per Combatterla

Contrastare la ritenzione idrica non è impossibile. Una volta esaminate le cause che possono determinarla, bisogna agire attraverso l’alimentazione e seguire uno stile di vita sano. Vediamo alcuni rimedi naturali in grado di aiutarci in tal senso.

Carciofo contro la ritenzione idrica

La sua azione principale è quella di depurare l’organismo dalle scorie sollecitando la funzionalità epatica e stimolando la diuresi. Il carciofo, risulta particolarmente efficace se assunto sotto forma di tisana: versiamo un pugnetto di foglie in 450 ml di acqua bollente, lasciamo riposare per 10 minuti e filtriamo. 3 tazze al dì sono più che sufficienti.

Betulla

La betulla esercita un’azione sfiammante e anticellulitica da non sottovalutare. Possiamo consumarla preparando una tisana con le foglie della pianta, oppure preferendo la linfa di betulla quando il gonfiore di pancia e gambe provoca anche dolore.

Tarassaco

L’azione del tarassaco può essere paragonata a quella del carciofo, dal momento che presenta un effetto drenante stimolando l’attività renale e favorendo la minzione. Della pianta si usano i fiori, le radici e le foglie. Con un cucchiaio di questo mix per qualche minuto in acqua calda si avrà un perfetto infuso sgonfiante.

Bromelina per eliminare la ritenzione idrica

La bromelina è semplicemente un enzima che si trova nel gambo dell’ananas. L’ananas,  frutto anticellulitico per eccellenza, sfrutta la bromelina per sgonfiare gambe e caviglie, riducendo anche il girovita, poiché è in grado di bruciare velocemente i grassi. In commercio è ormai possibile trovare integratori di bromelina principalmente in forma di compresse, molto efficaci contro la ritenzione idrica.

Peduncoli di ciliegio

Tra i rimedi naturali contro la ritenzione idrica figurano anche i peduncoli di ciliegio, dai quali ricavare una tisana, facendone bollire 2 gr in una tazza di acqua. Sono particolarmente drenanti grazie alla presenza del potassio, che riesce a favorire la riduzione del sodio nei tessuti. I peduncoli sono inoltre efficaci contro la gotta.

Olio essenziale di pompelmo

L’olio di pompelmo riesce a ripristinare il ritorno venoso del sangue verso l’alto e prevenire il ristagno linfatico. Basta unirne poche gocce a un cucchiaio di olio di cocco e massaggiare con movimenti circolari verso l’alto per notare in poco tempo un miglioramento della pelle e una riduzione del gonfiore.

Dieta per Ritenzione Idrica: Cosa Mangiare e Cosa Evitare

Accanto all’uso dei rimedi naturali in grado di contrastare la ritenzione idrica, è bene cercare di controllare più da vicino anche l’alimentazione. Per prima cosa occorre ridurre il consumo di sale, composto noto per trattenere i liquidi, e ciò significa non soltanto utilizzarlo in misura minore negli alimenti, ma anche evitare cibi che ne contengono elevate quantità. Stiamo parlando ad esempio della frutta secca tostata e salata e dei prodotti della panificazione, insieme ai cibi ricchi di conservanti.

Per riuscire ad eliminare la ritenzione idrica è bene anche evitare gli alimenti particolarmente grassi che andrebbero soltanto ad aumentare l’adipe e quindi contrastare la circolazione sanguigna e linfatica. Tra questi ricordiamo il burro, i formaggi stagionati, gli insaccati e le fritture di ogni genere. Anche cioccolato, caffè e carboidrati raffinati (pasta e pane fatti con farina bianca) dovrebbero essere limitati, così come le bevande gassate e alcoliche.

Aumentiamo invece l’apporto di acqua (comprese tisane, infusi di tè verde ecc.) consumando anche frutta e verdura in cui tale elemento si trova in quantità maggiori: anguria, arance, pompelmo, insieme a pomodori, cetrioli, sedano e lattuga iceberg. Altri alimenti consigliati sono asparagi, mele, mirtilli, carote, banane e kiwi.

Scegliamo infine alimenti ricchi di antiossidanti come la vitamina C e dall’elevato contenuto di potassio.

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