SIBO: Sintomi, Cause e Dieta Giusta per Curarla

La SIBO è una patologia intestinale che si verifica in presenza di una iperproliferazione batterica nell'intestino tenue. Questa sovracrescita di batteri provoca sintomi come meteorismo, diarrea e crampi addominali. Scopriamo come diagnosticare la SIBO, la dieta giusta e le cure da seguire.

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La SIBO, acronimo di Small Intestinal Bacterial Overgrowth, rappresenta una crescita anomala di colonie di batteri nell’intestino tenue. Probabilmente associata o dipendente da una scarsa motilità intestinale: quando questa rallenta infatti, le colonie di batteri che normalmente si trovano nel colon (o intestino crasso) invece di proseguire lungo il tubo digerente si accumulano nell’intestino tenue, dando origine a questa patologia.

Danni a livello dell’intestino tenue possono portare a permeabilità intestinale: la barriera intestinale diventa permeabile a particelle di cibo indigerito, tossine e batteri che entrano così nel circolo sanguigno. Tutto ciò porta a complicazioni, poiché il sistema immunitario attacca questi “sconosciuti” entrati per sbaglio nel flusso sanguigno, provocando reazioni immunitarie, allergie o sensibilità alimentari. Infiammazione e addirittura malattie autoimmuni. Queste a loro volta vanno a peggiorare la leaky gut. Un cane che si morde la coda!

Sibo: sintomi più ricorrenti

I sintomi legati alla SIBO sono in genere:

  • Diarrea
  • Distensione addominale
  • Sintomi da malassorbimento
  • Borborigmi
  • Meteorismo
  • Crampi addominali
  • Flatulenza
  • Malnutrizione e perdita di peso
  • Eruttazione
  • Costipazione

E anche alcuni più sistemici, ad esempio:

  • Affaticamento
  • Mal di testa
  • Brain fog (annebbiamento mentale)
  • Asma
  • Depressione o stati d’ansia
  • Dolore alle giunture

Come si evince dalla “lista” tali sintomi possono generare anche confusione, in quanto associati anche ad IBS (sindrome dell’intestino irritabile) e ad altri disturbi intestinali. E la stessa SIBO può essere causa di IBS e associata ad una maggior permeabilità intestinale.

Sibo: le cause più comuni

Tra le cause principali della SIBO, invece, possiamo riconoscere

  • Scarsa acidità di stomaco. Questa serve infatti a “contenere” la sovracrescita batterica, poiché attiva alcuni enzimi capaci di neutralizzare i batteri patogeni
  • Dieta ricca in glutine, alcol e zuccheri raffinati: tutti alimenti che producono una maggiore permeabilità intestinale, conosciuta anche come leakygut
  • Problemi preesistenti a livello intestinale, ad esempio soggetti affetti da celiachia e intolleranza al lattosio che non vengono curate e/o trattate
  • Interventi addominali, (ad es, resezione gastrica) che causano aderenze; tra questi, i soggetti più a rischio sono gli anziani (>75 anni)
  • Transito intestinale lento, che può significare una possibilità in più per i batteri dannosi di accrescersi.

Ad ogni modo, anche se si ha bisogno di maggiori studi in merito, si tende ad associare la presenza di questa patologia ad una diminuzione degli enzimi pancreatici, degli acidi biliari e della motilità intestinale

Come diagnosticare la SIBO

Uno dei test più utilizzati negli ultimi anni è il breath test al lattulosio, poco invasivo e molto efficace, che si effettua somministrando al paziente 10 gr di lattulosio e facendolo espirare ogni 15 minuti. Osservando la produzione di idrogeno nel respiro del paziente, si può dedurre la presenza di una patologia.

Il lattulosio, infatti, è un disaccaride non assorbibile che in condizioni di normalità giunge intatto al colon, dove viene poi degradato dai batteri specifici, con la conseguente produzione di idrogeno.

Solitamente, il picco di idrogeno si verifica tra i 30 e i 90 minuti; tempi di insorgenza minori o superiori indicano una contaminazione batterica del piccolo intestino.

Sibo: cura e prevenzione

Uno dei punti cardine, su cui sono d’accordo quasi tutti gli studi è in primis il trattamento con antibiotici (NO PROBIOTICI, che andrebbero invece ad esacerbare il problema), associato ovviamente ad una corretta dieta, che supporti il paziente soprattutto in caso di perdita di peso. L’unico problema con l’utilizzo degli antibiotici è che ad oggi ancora ci sono molti dubbi sia per quanto riguarda la scelta dell’antibiotico stesso, che la durata del trattamento.

Anche se la risoluzione della patologia non è semplice, ci sono però alcuni accorgimenti dietetici da adottare:

  • Riduzione della fibra non assorbibile (verdura fibrosa, alimenti integrali)
  • Aumento di grassi, soprattutto quelli a corta catena, come l’olio di cocco
  • Utilizzo di sostanze carminative (cardamomo, finocchio, cumino, menta)
  • Optare per una dieta low FODMAP, come nel caso della sindrome del colon irritabile: dieta che prevede principalmente la riduzione di latticini, legumi, zuccheri e carboidrati fermentabili. Molti autori sono concordi sulla possibilità di adottare questo tipo di dieta, solo in un secondo momento, dopo aver agito con la cura antibiotica e ripristinato un po’ la funzionalità intestinale
  • Evitare di bere molto durante i pasti e, tra l’uno e l’altro, prediligere solo acqua
  • Evitare snack tra un pasto e l’altro
  • Optare per un digiuno di 24 ore una volta al mese e una sorta di digiuno intermittente ogni giorno (devono intercorrere tra le 12 e le 16 ore tra la cena e il pasto del giorno successivo)
  • Mangiare molto lentamente, facendo bocconi piccoli e masticando a fondo
  • Utilizzare antibiotici naturali: origano, aglio crudo, limone, eucalipto, menta, zenzero, cipolla
  • Prevedere un’integrazione vitaminica, poiché la SIBO determina una severa diminuzione di vit B, A, D, E K. E Anche di alcuni Sali minerali

In molti casi la SIBO si associa anche ad altre patologie, come reflusso gastroesofageo, fibromialgia, malattie autoimmuni, ipotiroidismo: in questi casi sono utili i consigli alimentari che si adotterebbero per la patologia in genere, così da migliorare entrambi gli aspetti. E come citato prima, una menzione particolare va all’acidità di stomaco utile ridurre la sovracrescita batterica. In tal caso bisogna prediligere una dieta low carb, poiché troppi zuccheri compromettono la già precaria acidità di stomaco.

Bibliografia:

Lucio Lombardo U.O.A. Gastroenterologia, Ospedale Mauriziano U.I., Torino
IL TRATTAMENTO DELLA SIBO (SMALL INTESTINAL BACTERIAL OVERGROWTH) NELLA SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILE Dott.ssa Cecilia Carloni
Strategie nutrizionali- Dott.ssa Arianna Rossoni


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Sono una Biologa Nutrizionista, appassionata e “affamata”, non di cibo, ma di sapere, alla ricerca di una formazione continua! La soddisfazione più grande arriva, però, dai pazienti che, con il mio aiuto, riacquistano un rapporto sano con il cibo! Il mio blog "www.ilpiattogiustoblog.wordpress.com", cita: “Mangiare è una necessità. Mangiare intelligentemente è un’arte”, perciò ai fornelli la mia “missione” è coniugare gusto e salute (le cene settimanali tra amiche sono un must)! Mai senza lettura, sport e mare! Segui la mia pagina Fb:"Il piatto giusto - Dott.ssa Antonella Ferrigno" per rimanere sempre in contatto con me o scrivimi a: ferrigno_antonella@libero.it