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Sapere cosa mangiare in caso di trigliceridi alti può rivelarsi fondamentale per combattere questa condizione molto comune. Sebbene sempre più persone stiano riscoprendo la cura del mangiar sano, ve ne sono ancora molte che rimangono legate al cibo da fast food, ai piatti pronti ricchi di grassi e agli snack fritti. I trigliceridi alti sono un problema che non deve essere sottovalutato, in quanto col passare del tempo, se trascurato può creare gravi danni alla salute.

Forse non tutti sanno che i trigliceridi fanno parte di quella classe di lipidi che il nostro corpo produce autonomamente, seppur in minima parte. Ciò significa che una quota di tali componenti è endogena ed è prodotta in questo caso dal fegato. Benché elevate concentrazioni di trigliceridi siano dannose per l’organismo, il corpo necessita delle giuste quantità di grassi che vengono usate come energia.

Quando però all’introduzione di grassi (soprattutto saturi) non corrisponde il loro utilizzo, allora essi tendono ad accumularsi in determinate aree del corpo, negli organi e anche nel sangue, con conseguenze come l’aumento di peso, fino ad arrivare a compromissioni della funzionalità epatica, del pancreas e del cuore.

Trigliceridi Alti: Sintomi e Cause

Per scoprire se soffriamo di trigliceridi elevati è sufficiente un semplice prelievo di sangue da effettuarsi a digiuno. Sappiamo che ogni struttura o laboratorio di analisi fornisce determinati intervalli entro cui i valori sono ritenuti normali. Generalmente, questi valori non devono superare i 150 mg/dl.

Quali sono i sintomi dell’ipertrigliceridemia? In realtà, quest’ultima è spesso silente e può essere diagnosticata soltanto tramite esame del sangue. Tuttavia, quando i livelli rimangono elevati a lungo si possono avvertire disturbi digestivi e notare accumuli di grasso sotto la pelle. Per quanto riguarda le cause, una di queste è data sicuramente dalla predisposizione genetica (alla quale potrebbe associarsi anche ipercolesterolemia).

Segnaliamo poi un’alimentazione scorretta, obesità e malattie metaboliche, tra le quali ricordiamo diabete e ipertiroidismo. Indipendentemente dalla causa, è fondamentale trovare una dieta per trigliceridi alti al fine di rientrare nel range dei valori normali.

Dieta per Trigliceridi Alti: Cosa Mangiare per Abbassarli

Appare ormai chiaro che per evitare l’innalzamento dei valori dei trigliceridi bisogna passare per l’alimentazione. È inoltre evidente che un regime dietetico appropriato deve essere caratterizzato perlopiù da cibi che una volta introdotti ci aiutino a perdere peso o a mantenerlo, senza quindi andare ad aumentare gli eventuali depositi di adipe già presenti.

Una dieta per ipertrigliceridemia contempla i principali macronutrienti, in primo luogo proteine e carboidrati, nonché vitamine e sali minerali, senza dimenticare anche l’apporto di liquidi. Ma vediamo nei dettagli quali sono gli alimenti consentiti e consigliati in caso di trigliceridi alti.

Carboidrati

Al fine di abbassare i livelli di trigliceridi nel sangue è opportuno introdurre le giuste quantità di carboidrati. Ricordiamo che per carboidrati intendiamo soprattutto i cereali integrali aventi una grande quantità di fibre che, se consumate con regolarità, impediscono lo sviluppo di iperglicemia riuscendo anche a limitare le quantità di grassi nel flusso sanguigno.

In ogni caso, le quantità saranno modeste, poiché il nostro corpo attua naturalmente un processo di trasformazione dei carboidrati in eccesso in grassi, che si depositeranno nelle zone “critiche” del nostro corpo e in organi come il fegato. In questo caso i cibi consentiti sono avena, farro, riso, orzo ma anche pasta e pane, purchè siano integrali. Le patate, invece, vanno consumate con molta moderazione e mai associate ad altre fonti di carboidrati.

Proteine

Stiamo parlando di proteine che derivano da fonti vegetali, in quanto le proteine animali che si trovano nel comune burro o nella carne presentano un’elevata percentuale di grassi e colesterolo che portano anche un aumento dei trigliceridi nel sangue.

Dunque cosa mangiare in caso di trigliceridi alti come fonte proteica? La più importante fonte di proteine è rappresentata dai legumi, ricchi inoltre di fibre, minerali e carboidrati, alimenti ideali se si vogliono tenere sotto controllo i valori dei trigliceridi e della glicemia. I legumi sono inoltre consigliati per favorire la regolarità intestinale e perdere peso, in virtù del loro potere saziante. Possono essere consumati dalle 2 alle 4 volte a settimana senza controindicazioni, scegliendo tra fagioli, soia, lenticchie, piselli e ceci.

Frutta e verdura

In una dieta per colesterolo e trigliceridi alti, condizioni che si presentano spesso in concomitanza in quanto strettamente legate, non possono mancare la frutta e la verdura. Perché? Perché si tratta di alimenti perlopiù ipocalorici in cui troviamo minerali e vitamine antiossidanti che favoriscono i processi metabolici. L’unica raccomandazione che vogliamo fare riguarda la frutta, e cioè il fatto di scegliere frutti che siano poco dolci, quindi non maturi e di consumarli come spuntino non più di 2 volte al giorno.

Acqua e bevande

Il consumo di acqua e bevande come tisane, preferibilmente non zuccherate, aiuta a mantenersi idratati e soprattutto ad eliminare le scorie attraverso la diuresi. Ciò si rivela inoltre importante per ridurre la cosiddetta pelle a buccia d’arancia e quindi diminuire lo spessore dei depositi di grasso. Per quanto riguarda il latte è da preferire quello scremato o parzialmente scremato; meglio però sostituirlo con delle bevande vegetali a base di riso, avena o soia.

Dieta per Trigliceridi Alti: Cosa Evitare

Vediamo ora cosa evitare con i trigliceridi alti. Ripartendo proprio dai liquidi, diciamo subito che drink energetici, succhi di frutta confezionati e non per ultime le bibite alcoliche come vino, birra e liquori devono essere tutte eliminate. Questa tipologia di liquidi si caratterizza per elevate quantità di zuccheri che l’organismo utilizza in piccola parte, poiché il resto viene sempre convertito in grassi.

Questo è naturalmente il motivo per cui anche i carboidrati, in particolar modo quelli prodotti con farina bianca (pasta, pane, prodotti da forno) vanno limitati, insieme ai dolcificanti che utilizziamo tutti i giorni (zucchero bianco e di canna).

In generale, quindi, le categorie di nutrienti che vanno ridimensionate all’interno di una dieta per trigliceridi sono gli zuccheri e i grassi. Per quanto riguarda questi ultimi, dobbiamo evitare qualsiasi tipo di alimento che li contenga e ciò include cibi confezionati già pronti e salse varie (maionese, ketchup) acquistate al supermercato per condire i piatti. Per dare gusto alle nostre preparazioni ricorriamo a del semplice limone, aceto, oppure olio extravergine di oliva (non più di 4 cucchiai al giorno) messo a crudo.

Nella dieta per trigliceridi alti, bisogna eliminare anche grassi animali come margarina, strutto e burro ma anche marmellate, miele, caramelle e in genere tutti i prodotti dolci confezionati come biscotti, torte, frutta sciroppata. Lo stesso discorso vale per le frattaglie, le carni grasse e gli insaccati.

Per quanto riguarda la frutta, come abbiamo accennato, è tra gli alimenti consigliati in caso di trigliceridi alti, purché sia poco zuccherina; è da consumare infatti in quantità moderata la frutta troppo dolce come uva, fichi, banane e cachi mentre è da eliminare quella disidratata, che contiene quantità di zuccheri maggiori.

Per quanto riguarda il sale, si può consumare in dosi molto ridotte; mentre sono da evitare e moderare gli alimenti che ne contengono in grandi quantità come il dado da cucina, i cibi in salamoia e le salse pronte.

Un alimento di cui non abbiamo parlato è infine la frutta secca. Sappiamo che vanta molte qualità sotto il profilo nutrizionale, tra cui la presenza di acidi grassi Omega 3 e 6 che riducono il colesterolo cattivo e i trigliceridi. Tuttavia, il consumo della frutta secca deve essere comunque limitato a meno di un pugnetto al giorno, poiché è ipercalorica e potrebbe provocare un aumento di peso.

Trigliceridi Alti: Consigli Utili per Abbassarli

Al di là di una corretta alimentazione non bisogna sottovalutare altri aspetti. Ecco quindi qualche altro consiglio da mettere in pratica per abbassare i trigliceridi alti.

Al primo posto vanno eliminate tutte le cotture che comprendono abbondanti quantità di olio, ci riferiamo in particolare alle fritture, alle cotture in padella o in forno. Non meno importante è il ruolo svolto dal movimento: fare esercizio fisico aiuta a rimanere in forma e a sfruttare gli accumuli di adipe come fonte energetica “pronta per l’uso”.

I trigliceridi alti possono favorire l’insorgenza di malattie cardiovascolari, pertanto, è consigliabile anche smettere di fumare.

Per abbassare i trigliceridi è infine possibile ricorre ad alcuni integratori minerali, ad esempio a base di magnesio o zinco, oppure di rosmarino e prugnolo.

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