Valeriana per Dormire: Dosi, Assunzione e Controindicazioni

La valeriana è una pianta dall'azione sedativa, utile per dormire meglio e per calmare in modo naturale stress, nervosismo ed ansia. Vediamo come assumerla per conciliare il sonno, il dosaggio giusto e quali sono le sue controindicazioni.

valeriana per dormire

La valeriana è un’erba medica conosciuta sin dai tempi del medioevo e appartenente alla famiglia delle Valerianacee. Agisce come sedativo sul sistema nervoso centrale e la sua radice è reperibile in commercio in svariate forme pronte all’uso.

Usare la valeriana per dormire meglio è uno tra i rimedi più antichi ed efficaci di sempre, ma questa semplicissima pianta, molto comune, può contrastare un’infinita serie di disturbi.

Qualunque sia la versione nella quale si decida di acquistarla (tisana, gocce, compresse, tintura madre o estratto puro) la valeriana è un vero alleato per il nostro sistema nervoso centrale, molto efficace anche per contrastare i periodi di forte stress.

Valeriana per dormire: perché fa bene?

Chi si sta chiedendo come agisce la valeriana contro l’insonnia, e magari ha paura che si tratti del classico sedativo chimico che crea dipendenza, deve sapere che non è così.

La radice di valeriana è assolutamente innocua (se assunta nelle dosi consigliate) ed è un rimedio al 100% naturale che non comporta rischi di alcun tipo e soprattutto che non genera dipendenza. Certo, ha qualche controindicazione e non deve essere associata ad altri rimedi sedativi, come vedremo più avanti.

In commercio viene spesso venduta in formulazioni già pronte che la vedono accoppiata a camomilla, biancospino, lavanda e altre sostanze naturali dal potere rilassante, per incrementarne l’efficacia.

La valeriana agisce sulle concentrazioni naturali dell’amminoacido GABA, un potente neurotrasmettitore che funziona da “inibitore” dell’eccitabilità neuronale, favorendo il naturale rilassamento dell’organismo.

Valeriana per dormire: come assumerla?

In commercio è possibile trovare svariati formati di valeriana per dormire. Le formulazioni la contengono singolarmente oppure la vedono associata ad altre sostanze. Una delle associazioni più comuni, tra l’altro, è quella con la melatonina, un ormone che ha la funzione di regolare il ciclo sonno/veglia.

Ma come usare la valeriana per dormire meglio? Vediamo insieme le dosi suggerite e i formati presenti in commercio:

Tintura madre di valeriana: la tintura madre è la versione più concentrata e va assunta nelle dosi di 4/6ml, da assumere tra 30 minuti e 1 ora prima di andare a dormire o, per un effetto rilassante maggiormente prolungato, da suddividere in micro dosi da prendere 2/3 volte durante la giornata.

Gocce di valeriana: le gocce di valeriana sono particolarmente ricche di principio attivo, ma la loro concentrazione varia in base al marchio. Vi consigliamo di rifarvi alle dosi suggerite in confezione e, comunque sia, di non andare mai oltre i 400/900mg/die, in base alla singola tollerabilità. Alcuni esperti suggeriscono di non andare oltre i 600mg/die, ma la dose ideale dipende da peso, altezza, stile di vita e altre variabili.

Valeriana in compresse: le compresse di valeriana presentano lo stesso limite delle gocce e la titolazione dell’estratto secco presente in ogni singola compressa varia di azienda in azienda. Il consiglio è quello di mantenersi sempre tra i 400 e i 900mg/die.

Infuso di valeriana: Per preparare l’infuso di valeriana è sufficiente 1 cucchiaio raso di radice di valeriana per ogni tazza d’acqua, che va versato nell’acqua già bollente e lasciato in infusione per 10 minuti prima di filtrarlo e bere l’acqua residua. Le tempistiche? Sempre da mezzora a un’ora prima di andare a dormire.

Se la valeriana è associata ad altri ingredienti rilassanti, come il luppolo o la melissa, è necessario ridurne le quantità ma in questi casi vi consigliamo di rifarvi alle dosi suggerite in confezione, rispetto dunque al singolo prodotto specifico.

Ad ogni modo, una volta migliorata la qualità del sonno e raggiunto un buon equilibrio, è consigliabile continuare ad assumere la valeriana per almeno 28 giorni extra (4 settimane) così da consolidarne gli effetti.

Valeriana: altri benefici e utilizzi

Abbiamo già specificato che usare la valeriana per dormire meglio è semplicissimo e molto efficace, ma quali sono gli altri benefici della valeriana? Come possiamo sfruttarla a nostro favore per migliorare gli stati ansiosi e abbassare il livello di stress dell’organismo? Scopriamolo insieme.

Valeriana contro l’ansia

La valeriana contribuisce nella regolare produzione di GABA da parte dell’organismo. Il GABA è una molecola studiatissima, poiché le sue concentrazioni a livello celebrale possono ridurre in maniera sensibile gli stati depressivi o ansiosi e migliorare l’umore generale.

Si tratta infatti di un amminoacido fondamentale nei mammiferi poiché è il principale responsabile dei processi inibitori a livello del sistema nervoso centrale. Cosa vuol dire? Che è la molecola principale che il nostro organismo utilizza per “placare” l’eccitabilità neuronale.

Valeriana per abbassare la pressione

La valeriana è in grado di regolare la pressione del sangue proprio grazie agli stessi meccanismi “calmanti” dei quali abbiamo appena parlato. Riducendo ansia e nervosismo, riduce anche i battiti e consente il mantenimento di una pressione del sangue regolare e salutare.

Valeriana contro i dolori mestruali

Tra tutte le forme delle quali abbiamo parlato pocanzi, gli infusi sono sicuramente i più adatti per contrastare i crampi mestruali. L’azione riscaldante e rilassante (a livello della muscolatura dell’addome) data dalla bevanda calda, se unita ai benefici della valeriana stessa, è in grado di ridurre sensibilmente gli spasmi a livello di stomaco e della muscolatura di gambe e schiena, le aree più colpite durante i “giorni no” del mese.

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Valeriana per combattere lo stress

Usare la valeriana contro lo stress è estremamente efficace. Il fatto che influisca sulle concentrazioni di GABA la rende un vero alleato per i periodi molto movimentati, durante i quali si fa fatica a “rallentare” nonostante ce ne sia la voglia/necessità. Se vi capita di sentirvi spesso “accelerati”, provate ad assumerla quotidianamente, anche alle dosi più basse tra quelle suggerite, noterete la differenza!

Valeriana: controindicazioni

La valeriana ha come controindicazioni quelli che vengono considerati i suoi benefici principali. Se è vero che in giuste dosi può essere in grado, infatti, di abbassare sensibilmente i livelli di stress e migliorare la qualità del sonno, è vero anche che un suo eccesso può portare esattamente all’opposto, e quindi a insonnia e nervosismo.

La valeriana non crea dipendenza (al contrario degli psicofarmaci) ed è dunque un perfetto sostegno naturale per i periodi di stress. Non deve farne però abuso chi già assume psicofarmaci o aiuti chimici per i disturbi del sonno, poiché il potere sinergico di più prodotti potrebbe causare stanchezza eccessiva e astenia.

Non andrebbe inoltre consumata dopo aver assunto alcolici (che hanno già di per sé un potere sedativo) e non andrebbe assunta prima di mettersi alla guida o prima di affrontare attività lavorative molto impegnative. Si dovrebbe evitare il consumo anche in gravidanza e la somministrazione ai bambini di età inferiore ai 3 anni.

Sovradosaggi di valeriana possono causare tremori, eccessiva stanchezza e sonnolenza, che sono fortunatamente reversibili, interrompendo la somministrazione per qualche giorno.

In linea di massima, il consumo più indicato (solo ed esclusivamente nelle dosi suggerite) è quello serale, da non associare a quello di altri prodotti affini di natura chimica. Se assunta in accoppiata con la melatonina, infine, le dosi vanno regolate in relazione a questo duplice consumo.